LA JUVENTUS NON SI FERMA: 0-2 A MONACO

LA JUVENTUS NON SI FERMA: 0-2 A MONACO

Arrivata alle semifinali, la Juventus deve provare a vincere la Champions, coppa che un’italiana non solleva dal 2010. Per i bianconeri la lunga strada verso Cardiff passa per Montecarlo. La squadra allenata da Max Allegri scende in campo allo stadio Louis II contro la compagine del Principato per la sfida di andata del doppio confronto che vale la finalissima del 3 giugno.

Il Monaco nella sua storia ha vinto sette campionati francesi, cinque Coppe di Francia, due Supercoppe francesi e una Coppa di Lega, ma in campo internazionale non ha mai sollevato alcun trofeo.
La squadra sta ottenendo ottimi risultati e attualmente si trova al comando della Ligue 1 davanti al Psg, al Nizza ed al Lione.
L’organico a disposizione del tecnico Leonardo Jardim è di assoluto valore, composto da elementi giovani che fanno della corsa e dell’entusiasmo la loro arma vincente. Su tutti il capitano della squadra, il trentunenne centravanti colombiano Radamel Falcao, considerato uno dei migliori centravanti del mondo e finalmente ritornato ai suoi migliori livelli dopo un grave infortunio capitatogli nel 2014. Temibilissimo il suo compagno di reparto, il giovanissimo Kylian Mbappé, giocatore esploso durante questa stagione a suon di gol e di prestazioni convincenti. Su di lui sono puntati gli occhi dei principali club europei, pronti a spendere fior di milioni pur di accaparrarsi le future prestazioni di questo talento emergente. Sulle corsie esterne due funamboli rapidi e tecnici come Bernardo Silva e Thomas Lemar. Al centro del campo si alternano il brasiliano Fabinho, il portoghese Joao Moutinho ed il dinamico Tiemoué Bakayoko. In difesa il brasiliano Jemerson ed il polacco Kamil Glik, ex granata. In rosa c’è anche l’italiano Andrea Raggi, 32 anni, ex difensore di Bologna e Bari. Tra i pali il croato Danijel Subasic.
Allegri non può contare sullo squalificato Khedira e decide di tornare alla difesa a tre iniziando la gara con Barzagli e non con Cuadrado.


Formazione delle squadre

Monaco Subasic; Dirar, Glik, Jemerson, Djibril Sidibé; Bernardo Silva, Fabinho, Bakayoko, Lemar; Falcao e Mbappé.
Juventus Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Pjanic, Marchisio, Alex Sandro; Dybala, Mandzukic, Higuain.


I bianconeri cominciano bene con personalità, ma senza creare occasioni da gol. I monegaschi crescono col passare dei minuti e Buffon deve salvare prima su Mbappé e dopo anche su un colpo di testa di Falcao. Al 29′ grande ripartenza dei bianconeri, la palla arriva a Dani Alves, colpo di tacco del brasiliano verso Higuain che arriva in corsa e da centro area la mette nell’angolino basso. 0-1 per gli uomini di Allegri. I francesi accusano il colpo e la Juventus può gestire fino all’intervallo.


A inizio ripresa i padroni di casa tornano alla carica. Buffon salva in presa bassa su Falcao. Al 59′ cross perfetto dalla destra di Dani Alves e Higuain in spaccata sigla lo 0-2. Francesi tramortiti. Negli ultimi venti minuti Jardim butta nella mischia anche Moutinho, Germain e Tourè, ma i suoi vanno a sbattere contro l’impenetrabile muro della difesa italiana. Allegri risparmia il finale ad Higuain, Marchisio e Pjanic inserendo Cuadrado, Rincon e Lemina. Proprio all’ultimo minuto Buffon alza sopra la traversa un tentativo di testa di Germain.
L’incontro termina 0-2 per la Juventus, che ancora una volta riesce a non prendere gol e a fare una prestazione attenta e tatticamente ineccepibile sfruttando compattezza ed esperienza.


Tra i bianconeri i migliori in campo sono stati per l’ennesima volta Buffon e Higuain. L’argentino ha calato la doppietta nel momento decisivo facendo vedere ancora una volta le sue straordinarie doti di cecchino. Bravissimo anche Dani Alves, autore di due assist.

Gara di ritorno il 9 maggio allo Stadium di Torino.

L’altra semifinale era il derby madrileno. Al Santiago Bernabéu il Real di Zidane ha piegato per 3-0 l’Atletico di Simeone. Protagonista assoluto della sfida è stato Cristiano Ronaldo, autore delle tre reti dell’incontro al 10′, al 73′ ed al 86′.
Poche speranze per i colchoneros di ribaltare il risultato al Vicente Calderón.

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