CHE CATTIVO SARÀ L’AVVOLTOIO DI MICHAEL KEATON?

CHE CATTIVO SARÀ L’AVVOLTOIO DI MICHAEL KEATON?

L’Avvoltoio sarà il personaggio interpretato da Michael Keaton quasi trent’anni dopo avere ridefinito la versione cinematografica di Batman per un’intera generazione di fan.

Ricordate? Era il 1989, il regista era Tim Burton e accanto a uno straordinario Keaton c’erano nientemeno che Jack Nicholson nel ruolo del Joker, Kim Basinger in quello di Vicki Vale e Jack Palance nei panni del boss mafioso Carl Grissom!

Ma questa estate Keaton farà il suo debutto nel Marvel Cinematic Universe come l’Avvoltoio in Spider-Man: Homecoming, in uscita il 7 luglio 2017.

Un ruolo che sembra una sorta di citazione meta-cinematografica del personaggio interpretato da Keaton in Birdman – o (L’imprevedibile virtù dell’ignoranza), il film del 2014 co-scritto, diretto e co-prodotto da Alejandro González Iñárritu che vinse ben quattro Oscar nel 2015.
In Birdman, Keaton è una celebrità decaduta, un attore che disperatamente tenta di allontanarsi dalla figura che lo ha reso celebre, il supereroe volante Birdman, e per questo mette in scena a Broadway “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore” di Raymond Carver, che nulla ha a che fare con i suoi film pieni di effetti speciali e trame hollywoodiane.
Non può trattarsi di un caso!

L’Avvoltoio, rispetto ad altri arcinemici di Spidey, non è molto noto al grande pubblico di oggi, mentre è ricordato con affetto dai vecchi lettori perché era uno dei maggiori avversari del Tessiragnatele. Un criminale anziano che veniva reso perfettamente da Steve Ditko, con il suo stile così antieroico. I disegnatori venuti dopo, invece, non sono mai riusciti a coglierne l’essenza. John Romita, il successore di Ditko, cercò di mettere nei panni dell’Avvoltoio un criminale giovane, più congeniale al suo stile fighetto di ex disegnatore di storie sentimentali, ma i fan ancora affezionati a Ditko si ribellarono e tornò il vecchietto originale.


L’Avvoltoio (Vulture), il cui vero nome è Adrian Toomes, è stato creato da Stan Lee e Steve Ditko su The Amazing Spider-Man n. 2 nel maggio del 1963. Possiede un costume dotato di un marchingegno che incrementa la sua resistenza e forza fisica, dandogli la capacità di arrivare a sollevare fino a circa 300 chilogrammi, e gli consente di volare fino a 95 km/h. Inoltre, per ragioni misteriose (probabilmente grazie a un dispositivo elettronico anti-gravità), può levitare anche senza costume, seppur lentamente: ma questa è una discutibile trovata più recente, rispetto all’età d’oro della Marvel.

Coerentemente con la scelta di un grande interprete come Keaton, il regista Jon Watts e il team creativo del film hanno cercato di trasformare un cattivo, ingiustamente diventato di serie B, in un vero rapace bastardo.

Nel film, Adrian Toomes è una brava persona, prima di diventare l’Avvoltoio. Nel Marvel cinematic universe, Toomes è una specie di sfasciacarrozze che recupera un po’ di roba tra i rottami rimasti sul campo dopo le varie battaglie dei supereroi, tra cui quella in cui gli Avengers, nel loro primo film, bloccano l’invasione aliena di New York.
Con gli avanzi di tecnologia aliena e con l’aiuto del Riparatore (the Tinkerer), inventore dalle capacità sovrumane, Toomes crea la tuta Vulture e mette in piedi una specie di start-up specializzata nella vendita di armi e armature ad altri criminali. Curiosamente, Tinkerer appare per la prima volta anche lui nel secondo numero di Amazing Spiderman (come si può vedere in una delle copertine sopra), ma in una storia separata da quella dell’Avvoltoio: i due personaggi, all’inizio, non avevano alcun collegamento.

Negli anni settanta, l’ufficio marketing della Marvel volle imporre l’utilizzo di una spider-mobile all’Uomo Ragno, per promuovere la vendita del giocattolo. Gli autori riuscirono a sbarazzarsi dell’ingombrante veicolo (l’Uomo Ragno viaggia benissimo lanciando le ragnatele sui grattacieli) facendo si che fosse una trappola dal Riparatore: finirà in mare

Con questo business farà da levatrice ad altri cattivi di contorno, che daranno fastidio a Spider-Man in svariate occasioni, fornendo loro armi e corazze: uno dei primi clienti è Shocker, il supercriminale inventato graficamente da John Romita, interpretato in Homecoming da Bokeem Woodbine.

avvoltoio

Toomes non è per nulla soddisfatto del destino che gli ha riservato la vita, soprattutto quando la sua attività è minacciata dalla concorrenza di Tony Stark (alias Iron Man), altro fabbricante di super-armi e super-armature.
Se questa frustrazione sarà  la causa della sua rabbia e il movente delle azioni criminali dell’Avvoltoio, speriamo che Keaton gli conferisca sufficiente credibilità.

A causa dell’età avanzata, i fan più recenti dei fumetti che non hanno visto il lavoro di Ditko hanno qualche difficoltà a prendere sul serio l’Avvoltoio come reale minaccia per Spider-Man.
Ecco spiegato perché: non potendo richiamare il disegnatore che lo aveva creato, ci sono state diverse versioni dell’Avvoltoio e alcuni impostori hanno tentato di usurpare il suo nome prendendone il posto nel ruolo di antagonista dell’Uomo Ragno.

Il più significativo rinnovamento dell’Avvoltoio si ebbe negli anni novanta, quando Toomes, con un’ardita metafora, dispone per un breve periodo di una tecnologia che gli consente di succhiare letteralmente la giovinezza alle sue vittime e recuperare la sua vitalità perduta. Purtroppo per lui non dura a lungo, e ben presto deve tornare a fare il vecchietto.
Del resto l’avvoltoio si nutre di carogne e ha quell’aspetto da anziano che tanto piace in certi cartoni disneyani.

Se pensiamo che in Homecoming Spiderman è un adolescente brufoloso, sembra che sceneggiatori e regista abbiano voluto rappresentare una sorta di conflitto generazionale tra l’Uomo Ragno e l’Avvoltoio.

Tra le varie versioni dell’Avvoltoio forse la più interessante è in Spiderman 2099, la serie ambientata nel futuro di Peter Davide e Rick Leonardi, dove l’uomo uccello possiede un’armatura dotata di ali e artigli retrattili molto resistenti: è uno psicopatico aggressivo e cannibale.
Sarà proprio questa la versione che interpreterà Michael Keaton?


Dunque l’Avvoltoio, dopo Ditko, è stato un personaggio continuamente messo a punto, bisognoso di un rinnovamento radicale e, a maggior ragione adesso, che deve misurarsi con un pubblico moderno sul grande schermo.

Spidey aspetterà un po’ prima di decidersi a prendergli le misure e a riportarlo a Terra, consentendoci di godere dell’interpretazione dell’ennesima star che si cimenta con un super-cattivo dopo Nicholson, Danny De Vito, Heath Ledger, Tommy Lee Jones, Michelle Pfeiffer, Jim Carrey, Uma Thurman, Arnold Schwarzenegger, Fassbender, Willem Dafoe, Alfred Molina…

Le grandi storie hanno bisogno di grandi cattivi
Un villain può esprimere carisma e accendere interesse anche se non compare che per metà film, purché sia trattato bene.
Dal punto di vista strutturale l’avversario è colui che conduce il gioco, dal momento che l’evoluzione del protagonista avviene proprio attraverso di lui. Attaccando i punti deboli dell’eroe, l’avversario provoca in lui una reazione e ne permette la crescita.
È così che funziona una buona storia: il protagonista e l’avversario contribuiscono l’uno alla crescita dell’altro.
Purtroppo non sempre la figura del cattivo in questi film è approfondita, nonostante nei fumetti spesso ci sia sufficiente materiale per delineare questi personaggi.

Al di là della caratura degli attori che danno vita a questi loschi figuri, raramente troviamo delle figure “viventi” nei film. Raramente i loro drammi sono i nostri drammi, anche in un’ottica semplificata e fruibile a tutti, bambini compresi. Ma a distanza di anni ci ricordiamo ancora della duplice personalità del Goblin, della disperazione del Doc Octopus e della diffidenza verso il genere umano di Magneto.

 

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3 commenti

  1. bell’articolo. Io faccio parte dei vecchietti che ricorda bene l’avvoltoio di Dikto

  2. Keaton è stato scelto probabilmente per gli inside jokes nel suo curriculum di supereroe al cine: Bob Kane, prima della salutare revisione/riscrittura di Bill Finger, aveva pensato ad un eroe volante chiamato Birdman senza maschera e con colori solari. Oltre tutto l’ultimo Spidey ( fino a questo momento ) che batte il primo Bats della era moderna sembra quasi un maramao dalla Casa delle Idee alla Distinta Concorrenza.
    Non poteva essere un Vecchio Vulture perchè sarebbe stato difficile far credere ai fans che un omino come quello dei fumetti di Lunari potesse creare dei problemi ad un ragazzo vigoroso e geneticamente modificato. Keaton è un uomo di mezza età in forma e non ha nulla di grifagno.
    Quando finalmente nella stanza dei bottoni Disney-Marvel si decideranno a leggere le mie proposte, il ” mio ” Spidey si scontrerà con un Avvoltoio zen interpretato da Giovanni Lindo Ferretti. Non mangerà carne umana come quello del 2099 e non succhierà energie altrui come quello che ha fatto di Peter Parker un vecchietto nella storia di David Michelinie e Mark Bagley che precedeva la famigerata Saga del Clone, ma avrà uno sguardo triste Y final per le sorti di tutto nella comprensione della caducità delle umane intraprese sulle quali planerà con la mente e con con le penne. Alla fine il pubblico avrà per lui una lacrima.

  3. […] tutti sanno, è arrivato nelle sale italiane uno dei film più attesi dell’anno con l’eroe di Stan Lee e Steve Ditko: Spiderman Homecoming, diretto da Jon […]

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