JUVENTUS CORSARA A SIVIGLIA, OTTAVI DI CHAMPIONS IN CASSAFORTE

JUVENTUS CORSARA A SIVIGLIA, OTTAVI DI CHAMPIONS IN CASSAFORTE

Torna la Uefa Champions League e le squadre partecipanti scendono in campo per il penultimo turno della fase a gironi. La Juventus è impegnata in trasferta sul difficile terreno del Siviglia e, dopo lo 0-0 maturato nella gara di andata a Torino, i bianconeri sono chiamati ad una vittoria se vogliono avere il vantaggio di qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta come primi in classifica. Allegri ha il problema degli infortuni. In difesa mancano Barzagli e Benatia, in più Chiellini non è ancora pronto al rientro dal primo minuto e va precauzionalmente in panchina. Non utilizzabile Lichtsteiner, che non venne inserito in lista Champions ad inizio competizione. In attacco, oltre che a Dybala e Pjaca, il tecnico Max Allegri deve rinunciare anche a Higuain, colpito duro dal pescarese Alessandro Bruno nell’anticipo dell’ultima giornata di campionato giocato sabato.

La squadra andalusa vanta un’ottima tradizione europea; non per caso ha vinto le ultime tre edizioni dell’Europa League. Quest’anno si presenta piuttosto rinnovata nell’organico, ma rimane sempre una squadra con una eccellente intelaiatura. Nella Liga occupa attualmente il terzo posto, subito alle spalle del Real Madrid e del Barcellona. In panchina c’è l’esperto tecnico argentino Jorge Sampaoli. I gioielli sono il centrocampista francese N’Zonzi e l’ala sinistra Vitolo, giocatore spagnolo estremamente tecnico e veloce. In rosa figurano molti elementi che hanno transitato nel nostro campionato come il portiere sardo Salvatore Sirigu (in prestito dal Psg), il difensore francese Rami (ex Milan) e l’attaccante italo-argentino Franco Vazquez, ex stellina del Palermo, giocatore che collezionò anche due presenze con la Nazionale italiana sotto la gestione di Antonio Conte.

Le assenze condizionano Allegri nella scelta del modulo. L’allenatore bianconero rinuncia al collaudato 3-5-2 e sceglie un 4-3-3 con Buffon tra i pali, Dani Alves terzino destro, Evra terzino sinistro, Rugani e Bonucci difensori centrali; Marchisio, Pjanic e Khedira a centrocampo; tridente offensivo con Cuadrado, Mandzukic e Alex Sandro. In realtà è un 4-3-3 solo sulla carta, perché sul terreno di gioco i due esterni d’attacco Cuadrado e Alex Sandro si posizionano sulla linea di centrocampo lasciando Mandzukic unica punta e formando più un 4-5-1. Sampaoli schiera invece Sergio Rico; Pareja, Mercado, Rami; Mariano, Iborra, N’Zonzi, Escudero; Vazquez, Vietto, Vitolo.

La partita inizia. La Juve ha un buon approccio, ma al 9′ la squadra di casa va in vantaggio al primo tiro. Sugli sviluppi di un corner, il difensore argentino Pareja riesce a calciare al volo un pallone che attraversa una selva di gambe e si infila nell’angolo basso alla destra di Buffon. I bianconeri accusano il colpo e faticano a costruire una reazione. Per lunghi minuti l’unica arma offensiva della squadra italiana sembrano essere le folate del velocista Cuadrado sulla fascia destra. Al 27′ trova lo spazio per il tiro Mandzukic, ma la mira non c’è. Al 31′ ammonizione per Vazquez che stende Cuadrado. Qualche minuto dopo ancora Cuadrado offre un perfetto assist per Khedira, ma il tedesco non centra la porta. Al 36′ la svolta dell’incontro; Vazquez commette un fallo sciocco a centrocampo su Khedira, si prende il secondo cartellino giallo e deve uscire dal campo lasciando la sua squadra in dieci. I bianconeri tentano subito di sfruttare la superiorità numerica e trovano il pareggio all’ultimo minuto del primo tempo su calcio di rigore. L’arbitro vede una trattenuta di Mercado su Bonucci durante una mischia in area e concede la massima punizione. Sampaoli ed i suoi giocatori protestano, ma l’arbitro è irremovibile. Dal dischetto calcia Marchisio e fa centro. Si va all’intervallo sul punteggio di 1-1.

Nella ripresa il Siviglia si presenta senza il centravanti argentino Vietto, ma con in campo il più mobile Sarabia. Una mossa tattica che pone rimedio all’uomo in meno a centrocampo, ma che priva i padroni di casa del loro principale riferimento offensivo. Al 54′ ci prova Rami di testa, ma la palla è fuori di molto. Al 61′ il portiere Sergio Rico respinge un destro da lontano di Pjanic. Al 73′ Evra non ce la fa più ed al suo posto entra Sturaro. Qualche minuto dopo l’argentino Kranevitter sostituisce il brasiliano Mariano, infortunato. La partita sale di tono, la Juve vuole portarla a casa, il Siviglia non demorde nonostante l’uomo in meno. All’84’ Allegri si gioca l’ultima carta, fuori un deludente Pjanic e dentro l’attaccante sedicenne Moise Kean. Subito dopo la Juventus trova il vantaggio, su una respinta della difesa andalusa si avventa come un falco Leonardo Bonucci che centra l’angolo basso con un sorprendente rasoterra di sinistro. A tre minuti dalla fine Allegri toglie Cuadrado e butta dentro Chiellini disponendo per il finale di gara una difesa a cinque. Il Siviglia ce la mette tutta per evitare la sconfitta, ma nei minuti di recupero Mandzukic va a segnare in contropiede la rete della sicurezza. Termina 1-3 per la squadra bianconera che ancora una volta non bada troppo all’estetica, ma si conferma pragmatica e vincente.

Forse i giocatori del Siviglia non meritavano un passivo tanto pesante, ma nonostante la sconfitta possono ancora puntare al passaggio alla fase successiva. La Juve invece oblitera la qualificazione agli ottavi e ipoteca il primo posto nel girone.

Nell’altra partita, il Lione vince a Zagabria per 0-1 con rete di Lacazette. Classifica del Girone H: Juventus 11, Siviglia 10, Lione 7, Dinamo Zagabria 0. Nell’ultimo turno i bianconeri avranno un impegno soft contro la cenerentola Dinamo, mentre Siviglia e Lione si incontreranno tra di loro in una sfida piuttosto delicata.

Per quanto riguarda le partite degli altri gironi, da segnalare il pirotecnico 8-4 con cui il Borussia Dortmund ha battuto il Legia Varsavia. Per i tedeschi tripletta di Marco Reus, doppietta del giapponese Kagawa e gol di Nuri Sahin, Dembele e Passlack.

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