JUVENTUS AL CUADRADO, L’INTER CROLLA

JUVENTUS AL CUADRADO, L’INTER CROLLA

Una 23^ giornata caratterizzata da una pioggia di gol e di vittorie in trasferta dove spicca su tutte la gara dello “Stadium” vinta dalla Juventus sull’Inter. Con ben 7 reti e una tripletta a testa per Hamsik e Mertens, il Napoli sbanca Bologna. Non è da meno la Lazio che con 6 gol e un poker personale di Parolo si impone sul Pescara. Altra brutta sconfitta per il Milan che cade in casa contro una Sampdoria solida e cinica. Continua la corsa verso l’Europa dell’Atalanta che batte il Cagliari con una doppietta di Gomez. Il Palermo vince la sua prima partita casalinga battendo il Crotone nella sfida salvezza. Ancora una sconfitta per il Genoa che perde in casa contro il Sassuolo. Pareggi tra Empoli-Torino e Chievo-Udinese. La giornata si concluderà martedì con la gara tra Roma e Fiorentina.

Bologna-Napoli danno il via ad una giornata caratterizzata dalle vittorie in trasferta conseguite con una pioggia di gol degne di un calcio d’altri tempi. E’ proprio la squadra di Sarri, di scena al “Dall’Ara” a dare il via alla goleada infliggendo sette reti alla compagine guidata da Donadoni: succede di tutto nei primi 45 minuti, quando la coppia Hamsik-Insigne portano avanti i partenopei dopo soli 6 minuti. Al 24°, il Bologna ha le più ghiotte delle occasioni per riaprire il match ma Destro si fa neutralizzare da Reina un rigore tirato decisamente male. Al 26° viene espulso per doppio giallo Callejon. Parità numerica ristabilita al 32° per un fallo di Masina da ultimo uomo punito con il rosso diretto. Alla ripresa del gioco, Mertens pennella una punizione magistrale dal limite che non lascia speranze a Mirante. 3 minuti più tardi, Torosidis riapre “virtualmente” la partita siglando di testa il gol dell’1 a 3. Ci pensa il solito Mertens a spegnere i sogni di rimonta del Bologna portando a 4 i gol totali del Napoli nella sola prima frazione di gioco. Un secondo tempo che non lascia più speranze ai padroni di casa, con un Napoli capace di mantenere un controllo della gara senza subire resistenza alcuna. Al 70° è ancora Hamsik a trovare la via del gol con un bel destro che si piazza sotto la traversa. Nella serata delle glorie, Hamsik trova la tripletta personale al 74° con un eurogol dai 25 metri che si piazza sotto l’incrocio dei pali. Mertens cerca e trova anche lui la sua tripletta portando a sette i gol degli ospiti al 90° salendo a 16 gol totali in campionato. Bologna annichilito dalla forza offensiva strepitosa del Napoli, che aspettando il Real Madrid negli ottavi di Champions, può sognare anche un’incredibile rincorsa scudetto.

Nel lunch match della domenica, la Sampdoria continua a fare vittime illustri: questa volta a cadere sotto i colpi dei blucerchiati è il Milan di Montella, che sembra aver smarrito il gioco e la fortuna che nel girone di andata ha portato i rossoneri a cullare sogni di Champions League. La squadra di Giampaolo gioca una gara dinamica e ordinata soprattutto in fase difensiva, lasciando al solo Suso l’iniziativa di creare pericoli offensivi alla retroguardia sampdoriana. Il Milan, che ha vinto solo una delle ultime sei gare, si ritrova in chiara emergenza di formazione, obbligata a rinunciare agli infortunati Bonaventura, Antonelli e Desciglio oltre al solito Montolivo assente ormai da diversi mesi. Il nuovo acquisto Deulofeu parte titolare sulla fascia lasciata libera da Niang partito per la sua nuova avventura in Premier. Il giocatore di proprietà del Barcellona non crea particolari pericoli ma è sua l’occasione migliore per il Milan di passare in vantaggio, quando al 48° colpisce un palo interno dopo aver fatto partire un rasoterra a giro che non avrebbe lasciato scampo a Viviano. Al 70° è la Samp a passare in vantaggio grazie ad un rigore procurato da un’infaticabile Quagliarella: dagli 11 metri si presenta Muriel che con freddezza spiazza Donnarumma. Il Milan è frastornato, e ci mette un po’ per riordinare le idee rischiando il tracollo all’82° quando Djuricic fa lo slalom in area e fa partire un tiro che finisce poco distante dal palo. All’87° è Viviano a salvare gli ospiti con una gran parata su Lapadula. Nel finale espulso Sosa per doppia ammonizione ma a quel punto le energie sono al limite per entrambe le squadre che si trascinano fino al triplice fischio finale. Vittoria importante per la Sampdoria che dopo aver battuto in rimonta la Roma, trova 3 punti prestigiosi sul campo difficile di “San Siro”. Per il Milan è tempo di bilanci, calcolando anche i risultati positivi di Atalanta e Lazio in chiave Europa League.

L’Atalanta porta a casa 3 punti fondamentali per la sua corsa all’Europa, battendo un Cagliari mai pericoloso penalizzato anche dalle molte assenze. Dopo soli 4 minuti è “El Papu” Gomez a trovare la rete del vantaggio al primo affondo dei bergamaschi. Il raddoppio arriva al 17° sempre con Gomez che entra in area e calcia a giro sul secondo palo dove Rafael non può arrivare. Nel secondo tempo la squadra di Gasperini amministra bene il vantaggio terminando la gara senza aver mai rischiato nulla. Proprio come una grande squadra.

Nella corsa all’Europa c’è anche la Lazio che infligge una severa punizione al Pescara di Oddo, ormai con la testa già al prossimo campionato di serie B. Mattatore della giornata è senza dubbio Parolo, capace di siglare addirittura 4 reti. Dopo soli 14 minuti, la squadra di Inzaghi si trova già avanti di due lunghezze, ma un calo mentale degli ospiti dà pepe alla partita rimettendo tutto in gioco al 29° grazie ad un gol di Benali che riapre le sorti dell’incontro. Al 35°, Caprari fallisce dal dischetto l’occasione per riportare il Pescara in parità facendosi bloccare la conclusione da Marchetti. La Lazio sembra essere sparita e al 41° arriva il meritato pareggio firmato da Brugman. Nel secondo tempo ci pensa ancora Parolo a riportare i biancocelesti in vantaggio raccogliendo il pallone a porta vuota dopo che Milinkovic-Savic ha colpito il palo. Il 2 a 4 è siglato da Keita al 57° che si premia in una partita non particolarmente ben interpretata. Nella goleada c’è spazio anche per il gol dell’ex Ciro Immobile che realizza il gol del 2 a 5 senza esultare per rispetto della società che lo ha lanciato nel mondo del pallone. Al 77°, Parolo completa l’opera siglando il suo personalissimo poker raccogliendo un assist di Lulic. Vittoria tennistica e quarto posto per Inzaghi che conclude una settimana ricca di soddisfazioni dopo aver eliminato l’Inter dalla Coppa Italia regalandosi una semifinale contro la Roma.

Al “Castellani” termina 1 a 1 la gara tra Empoli e Torino. Succede tutto nel primo tempo: al vantaggio granata del solito Belotti all’11° risponde al secondo minuto di recupero della prima frazione di gioco Pucciarelli che approfitta di un retropassaggio di Ajeti che la pioggia inchioda a metà strada verso Hart, facendo arrivare prima l’attaccante empolese che salta il portiere granata depositando in rete. Al 54° il Torino fallisce il rigore del possibile vantaggio procurato da Ljajic: dagli 11 metri si presenta Iago Falque che si fa ipnotizzare da Skorupski. Il punteggio si protrae fino alla fine, con la squadra di Martusciello che con questo pareggio si porta a 22 punti in classifica. Sale invece a 32 il Torino.

Il Genoa non sa più vincere e a “Marassi” concede 3 punti ad un Sassuolo concreto e veloce. Il gol partita è firmato da Pellegrini che sugli sviluppi di un calcio di punizione infila Lamanna tutto solo al volo sul secondo palo. Nonostante le buone impressioni mostrate contro la Fiorentina, la squadra di Juric non riesce più a ottenere bottino pieno da sette partite. Vittoria che allontana dalla zona pericolo la squadra di Di Francesco.

Poco o nulla da segnalare tra Chievo e Udinese in una gara priva di emozioni terminata a reti inviolate. Uno 0 a 0 che rispecchia anche le posizioni in classifica delle due squadre appaiate a 29 punti in classifica. Da segnalare l’espulsione di Cesar per doppia ammonizione all’81°.

Da quando Diego Lopez si è seduto sulla panchina del Palermo i siciliani han cambiato marcia ottenendo un punto al “San Paolo” e 3 punti nel sanguinoso scontro salvezza contro il Crotone. A decidere la gara è stato il solito Nestorovski che al 27° finalizza nel migliore dei modi una bell’azione personale di Embalo che in area di rigore scarta due giocatori con due finte e serve l’accorrente attaccante macedone che insacca. La posta in palio è alta e c’è poco spazio per il bel gioco anche se i rosanero sfruttano una qualità forse maggiore rispetto agli avversari. Non basta un secondo tempo più dinamico dei calabresi per evitare la sconfitta. Da segnalare al 69° l’espulsione di Crisetig per doppio giallo che lascia i calabresi in 10 uomini e sotto di un gol. Per il Palermo si tratta della prima vittoria casalinga stagionale che ridà speranze al club di Zamparini per una permanenza nella massima serie ancora molto lontana.

La partita più attesa della giornata è senza dubbio quella che si disputa allo “Stadium” tra Juventus e Inter nel posticipo domenicale. Opposte due squadre in salute che danno vita ad una gara “maschia” ma allo stesso tempo vivace e divertente. I bianconeri vantano ben 27 gare vincenti casalinghe consecutive nella massima serie mentre i nerazzurri sono reduci da sette successi consecutivi in campionato. La Juve continua a proporre il tridente Dybala-Mandzukic-Higuain; Pioli schiera una difesa a tre e Icardi unica punta. Sono i padroni di casa a iniziare meglio e al 12° Dybala fa partire un gran tiro a giro che si stampa sulla traversa. Le occasioni non mancano ad entrambe le squadre e quando tutto sembra far pensare ad una prima frazione di gara a reti inviolate arriva il gran gol di Cuadrado che al 45° lascia partire una bomba da fuori area che si infila sotto la traversa imparabile per Handanovic. Dopo un primo tempo equilibrato nel secondo tempo si ha la sensazione di assistere ad una gara meno dinamica con la Juve molto brava a controllare il vantaggio andando vicina al raddoppio in più di un’occasione. Alla fine la spunta la squadra di Allegri che si porta a 54 punti in classifica a +6 dal Napoli e con ancora una partita da disputare. Dopo sette vittorie si ferma la marcia dell’Inter che dopo l’eliminazione in settimana in Coppa Italia ai danni della Lazio, non esce ridimensionata dalla sfida di Torino, mantenendosi in piena corsa per un posto in Europa League.

CLASSIFICA

Juve 54 Chievo 29
Napoli 48 Udinese 29
Roma 47 Bologna 27
Lazio 43 Sassuolo 27
Inter 42 Cagliari 27
Atalanta 42 Genoa 25
Fiorentina 37 Empoli 22
Milan 37 Palermo 14
Torino 32 Crotone 13
Sampdoria 30 Pescara 9

 

 

di ales
sono nato a Novi Ligure (AL) il 6 gennaio del 1976. il resto lo devo scoprire pure io.

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