IL FANTASTICO PER JOE DANTE IN 5 SEQUENZE

IL FANTASTICO PER JOE DANTE IN 5 SEQUENZE

Verso la fine degli anni settanta e nella prima metà del decennio successivo si mette in luce un nuovo regista, Joe Dante, che si impone subito come uno degli autori più interessanti del nuovo cinema americano e del fantastico. Dopo aver frequentato la Scuola di Belle Arti di Filadelfia, Dante diventa uno degli allievi prediletti di Roger Corman, nella cui factory muove i primi passi come montatore.
Vogliamo festeggiarlo nel giorno del suo compleanno (è nato a Morristown, New Jersey, nel 1946), con cinque sequenze tratte da alcuni dei suoi film più riusciti.

Piranha (Piraña, 1978)
Il primo lungometraggio diretto dal regista, prodotto appunto da Corman, nasce sulla scia del grande successo ottenuto dal film di Spielberg Lo squalo (Jaws, 1975). Tuttavia Dante può contare su uno script molto intelligente firmato da John Sayles e, pur disponendo di un budget ridotto, realizza un un’opera estremamente suggestiva e appassionante, allo stesso tempo ironica e ricca di suspense.
Una investigatrice, indagando sulla scomparsa di due ragazzi, libera inavvertitamente in un fiume della California un branco di feroci piranha mutati geneticamente, che fanno strage di bagnanti.
Basterebbero le scene degli attacchi dei pesci assassini a dimostrare il talento artigianale del giovane autore.
Con Heather Menzies, Bradford Dillman, Kevin McCarthy, Belinda Balaski, Keenan Wynn, Dick Miller e Barbara Steele.

L’ululato (The Howling, 1980)
Tratto da un romanzo di Gary Bradner e sceneggiato ancora una volta da John Sayles, L’ululato non è un semplice film dell’orrore. Ma, come scrisse Gianni Canova sulla rivista Scena, “un esempio di cinema possibile nella confusione dei linguaggi e nell’era della televisione”. Si tratta di una pellicola molto stratificata, ma soprattutto ricca di atmosfera e di tensione come deve essere innanzitutto un horror puro.
A Los Angeles una giornalista viene aggredita da un maniaco durante una inchiesta per la televisione. Decide allora di andare in una comunità terapeutica in montagna per superare lo shock. Nella foresta si aggira però un lupo mannaro e il primo a farne le spese è proprio il marito della donna.
A coadiuvare Joe Dante, per quello che può essere considerato il suo capolavoro, ci sono i consueti collaboratori, tra cui il direttore della fotografia John Hora, il musicista Pino Donaggio e l’autore dei trucchi, Rob Bottin. A cui si deve una trasformazione a vista di straordinaria efficacia.
Con Dee Wallace, Patrick McNee, Dennis Dugan, Belinda Balaski, Kevin McCarthy e John Carradine.

Explorers (id., 1985)
Dopo aver sbancato i botteghini nel 1983 con Gremlins, Dante incappa in un mezzo passo falso in termini di gradimento degli spettatori, dirigendo il sofisticato Explorers.
Il film racconta la storia di tre ragazzini che costruiscono un’astronave e dopo un viaggio interplanetario entrano in contatto con alcuni pacifici extraterrestri.
Con River Phoenix, Ethan Hawke, Amanda Peterson e Dick Miller.

Salto nel buio (Innerspace, 1987)
Il ritorno al successo di pubblico avviene due anni più tardi grazie alla commedia fantascientifica e avventurosa Salto nel buio, con cui Joe Dante torna sotto l’ala protettiva di Steven Spielberg (che gli aveva prodotto Gremlins).
Per sottrarla alle brame di alcuni malintenzionati, uno scienziato inietta nel corpo di un timido commesso malato di nervi una navicella sperimentale miniaturizzata con tanto di pilota a bordo.
Siamo di fronte a una sorta di rifacimento postmoderno del classico Viaggio allucinante (Fantastic Voyage, 1966) di Richard Fleischer. In Salto nel buio vari elementi si combinano, dalle gag al limite del demenziale agli spericolati inseguimenti fino al romanticismo di una doppia storia d’amore. Ma, come scrisse Adriano Piccardi su Cineforum, “l’intelligenza di Dante sta nel rimescolare in continuazione queste carte senza perdere mai di vista la compattezza del film”.
Con Martin Short, Meg Ryan, Dennis Quaid, Kevin McCarthy, Fiona Lewis, Robert Picardo e Vernon Wells.

Looney Tunes: Back in Action (id., 2003)
Prodotto dalla Warner Bros dopo l’esito positivo di Space Jam (1996, Joe Pytka), riprende i personaggi dei Looney Tunes (Bugs Bunny, Daffy Duck e soci) combinandoli con riprese dal vivo. Questo permette a Joe Dante di dare libero sfogo con magistrale perizia narrativa e figurativa alla passione, coltivata da sempre, per i disegni animati.
Daffy Duck e lo stuntman DJ Drake, licenziati dagli studi della Warner, indagano sul padre dello stuntman e finiscono per essere coinvolti nella ricerca di un misterioso diamante che si dice abbia strani poteri.
Con Brendan Fraser, Jenna Elfman, Heather Locklear, Steve Martin e Timothy Dalton.

Filmografia completa

The Movie Orgy (1968)
Hollywood Boulevard (1976) – co-regia con Allan Arkush
Piranha (1978)
L’ululato (The Howling, 1981)
Ai confini della realtà (Twilight Zone: The Movie, 1983) – un episodio
Gremlins (1984)
Explorers (1985)
Donne amazzoni sulla Luna (Amazon Women on the Moon, 1987) – un episodio
Salto nel buio (Innerspace, 1987)
L’erba del vicino (The ‘Burbs, 1989)
Gremlins 2 – La nuova stirpe (Gremlins 2: The New Batch, 1990)
Matinee (1993)
Small Soldiers (1998)
Looney Tunes: Back in Action (2003)
Trapped Ashes (2006) – un episodio
The Hole (2009)
Burying the Ex (2014)

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati con *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*