I MILLE INTRIGHI DI MACCHIA NERA

I MILLE INTRIGHI DI MACCHIA NERA

Macchia Nera (Phantom Blot) è uno dei più pericolosi e acerrimi nemici di Topolino.

 

Il primo Macchia Nera nelle strisce quotidiane

Appare per la prima volta in: “Topolino e il mistero di Macchia Nera” (Outwits the Phantom Blot), una storia delle strisce quotidiane disegnate da Floyd Gottfredson su testi di Merril De Maris (chine di Ted Thwaites e Bill Wright), pubblicate dal 20 maggio 1939 al 9 settembre 1939.

In questo episodio un misterioso ladro di macchine fotografiche mette in crisi il commissario Basettoni e il suo assistente Manetta.


Necessita l’intervento del sagace Topolino per venirne a capo.


Il nostro eroe si trova spesso in difficoltà con il nuovo avversario. Macchia Nera escogita diversi modi per farlo fuori…


… ma Topolino ne esce sempre incolume e alla fine decide di fare “concorrenza” al criminale, mettendosi a rubare le macchine fotografiche rimaste.

Le strisce venivano pubblicate in bianco nero nelle pagine dei quotidiani americani, le discutibili colorazioni (anche perché si sovrappongono ai retini) sono successive

Alla fine si scopre che in una di esse è nascosta la formula per creare un pericoloso composto chimico.


La storia è stata pubblicata per la prima volta in Italia dal settimanale di Topolino, all’epoca in formato “giornale”, della casa editrice A.P.I. – Anonima Periodici Italiani (cioè da Arnoldo Mondadori) dal n. 353 del 28 settembre 1939 al n. 372 dell’8 febbraio 1940.

La Seconda guerra mondiale è già scoppiata, anche se l’Italia entrerà nella mischia solo qualche mese dopo. Topolino è stato l’ultimo personaggio a fumetti americano a essere sospeso nel nostro Paese, probabilmente per l’apprezzamento personale di Mussolini nei confronti dei cartoni animati Disney.

Topolino n. 354, 1939

Macchia nera nei comic book

Negli Stati Uniti il manigoldo vestito di nero non si fa più vedere fino all’ottobre 1964, quando Paul Murry lo disegna nel comic book monografico che la casa editrice Western Publishnig/Gold Key dedica a The Phantom Blot.
La serie chiude con il numero 7 per scarse vendite. Resta comunque l’onore concesso a un personaggio negativo, dato che i protagonisti dei comic book sono di norma gli eroi.


In Italia la prima avventura di questa serie, “Topolino contro Macchia Nera e Mr. X” (The Phantom Blot Meets the Mysterious Mr. X), è pubblicata per la prima volta nel n. 487 del settimanale di Topolino (nel formato libretto che conosciamo oggi) del 28 marzo 1965.

Nel numero 2 della serie americana, Macchia Nera affronta un esordiente Super Pippo.


Rispetto alla prima versione pubblicata dai quotidiani del 1939 (letti dagli adulti) gli autori della serie dei comic book (letti dai bambini) addolciscono un po’ la personalità di Macchia Nera, rendendolo un furfante più comune e meno sinistro.
Nelle sue storie non vengono coinvolti solo i personaggi di Topolinia, ma anche di Paperopoli. Lo vediamo, quindi, attentare le ricchezze di Paperon De Paperoni insieme ai Bassotti.

 

Nello stesso periodo, negli Stati Uniti questo personaggio compare anche nell’episodio “Topolino e il ritorno di Macchia Nera” (The return of the Phantom Blot), sempre di Paul Murry, avventura pubblicata nei numeri 284-287 (maggio-agosto 1964) del comic book Walt Disney’s Comics and Stories. Storia pubblicata per la prima volta in Italia nell’Almanacco di Topolino n. 99 del marzo 1965.

 

Il Macchia Nera italiano

In realtà, in Italia il personaggio di Macchia Nera era già stato riscoperto in Topolino libretto n. 116 del 10 giugno 1955, nell’episodio “Topolino e il doppio segreto di Macchia Nera”, scritto da Guido Martina e disegnato da Romano Scarpa.
Diversamente dalla successiva edizione americana, qui sono riprese fedelmente le caratteristiche “diaboliche” del personaggio.


La storia è un thriller che riparte proprio dalla prima storia di Gottfredson.
Macchia Nera evade di prigione per vendicarsi dei due responsabili del suo arresto: Topolino e il commissario Basettoni.


Ipnotizza Topolino manipolando l’antenna della tv e lo induce a rapinare il negozio del Cappellaio Matto (sì, proprio il personaggio di “Alice nel Paese delle meraviglie” adattato per il cinema dalla Disney quattro anni prima). Poi lascia un messaggio in cui intima la consegna di un riscatto e gli dà appuntamento al “Castello del Colle Nero”. Qui induce Topolino ad attentare alla vita del commissario Basettoni, il quale si salva fortunosamente. Per fortuna ad aiutare Topolino arriva Eta Beta con il suo strano animaletto Flip, il quale si colora di rosso quando c’è un pericolo imminente…


Chi è Macchia Nera?

Un pericoloso criminale dotato di intelligenza e sapere scientifico fuori dal comune, che realizza marchingegni elaborati e studia piani per furti astuti, apparentemente impossibili. Abile nei “giochi” psicologici, riesce a ingannare tutti con i suoi travestimenti. Sfrutta anche la propria abilità di ipnotizzatore. Le sue “prede” preferite sono le opere d’arte e le nuove invenzioni scientifiche.


Per eliminare Topolino usa sempre trappole elaborate: non riesce a farlo fuori direttamente perché non sopporta di vedere morire qualcuno.

Come firma delle sue prodezze furfantesche è solito lasciare un foglietto con una macchia d’inchiostro.

Indossa una lunga tunica nera che scopre solo gli occhi, mentre il suo vero aspetto è quello di un tipaccio con capelli corti e un paio di baffetti sottili.

A volte si allea con Gambadilegno, o si mette a capo di altri delinquenti, ma li tratta piuttosto male, non ritenendoli all’altezza del suo intelletto.

Nel creare il personaggio, Gottfredson si è ispirato a una strisca del 1929 realizzata da Walter C. Hoban, “Jerry on the Job”, dove c’era una coppia di piccoli gemelli di colore chiamati The Blots.

The Blots di Walter C. Hoban (1929)

Per alcuni critici, il volto di Macchia Nera è ispirato allo stesso Walt Disney, altri sostengono, invece, che il viso ispiratore sia quello di Adolphe Menjou, un attore degli anni venti-trenta che impersonava spesso un raffinato malfattore.

Adolphe Menjou (1890-1963)

 

La fortuna di Macchia nera

Recentemente, nelle storie prodotte in Italia lo vediamo interpretare i personaggi malvagi principali di varie saghe.

Nella saga fantasy “Wizard of Mickey” è lo stregone cattivo che lotta con Topolino e i suoi amici maghi guidati dal saggio maestro Nereus (Topolino n. 2654 del 10 ottobre 2006).

 

Nella saga degli “Ultraheroes” fa parte di una banda di super criminali: i Bad-7, in compagnia di Gambadilegno, Spennacchiotto e altri furfanti in lotta contro i supereroi di Topolinia e Paperopoli; Super Pippo, Paperinik e Paper-Bat (Topolino. 2726 del 26 febbraio 2008).

Nella saga di “Pippo reporter” prende il nome di Basil Blackspot assumendo il ruolo di direttore di un giornale, sempre coinvolto in loschi traffici insieme a Gambadilegno, che è un suo lacchè (Topolino n. 2807 del 15 settembre 2009).

Nella saga “Darkenblot” guida robot giganti in una Topolinia futuristica e iper-tecnologica (Topolino n. 2940 del 3 aprile 2012).


Macchia Nera è comparso anche in versione animata. Il 30 dicembre 1987 lo vediamo in un episodio della serie Duck Tales dal titolo “Macchia Nera e l’aereo invisibile” (All Ducks on Deck), dove cerca di rubare un bombardiere in grado di diventare invisibile.

Gag nella copertina interna di un comic book

1 commento

  1. Mi ricorda proprio (sotto il manto di Macchia Nera) l’attore Adolphe Menjou, visto nel sottovalutato capolavoro di Chaplin “La donna di Parigi”.

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