IL GENIO ARCHITETTONICO DELL’OTTOMANO SINAN

Sinan

Koka Mimar Sinan Aga (nell’ibrida lingua turco-persiana parlata dai dignitari ottomani Sinan Aga significa “grande architetto”), vissuto quasi un secolo dal 1488 al 1590, è stato uno dei più importanti architetti e ingegneri di tutti i tempi.
Sinan rinnovò l’architettura sotto tre sultani: Solimano il Magnifico, Selim II e Murad III.

Mimar Sinan raffigurato sulle banconote delle 10mila lire turche

Il suo genio e la protezione dei sultani gli consentì di ideare e di portare a termine oltre 300 opere importanti in cinquanta anni di lavoro.

Le cupole italiane del Rinascimento

Brunelleschi, cupola di Santa Maria del fiore

Nel primo Rinascimento, Brunelleschi aveva realizzato la cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze studiando l’antica cupola del Pantheon di Roma. Molte opere in seguito furono realizzate grazie allo studio dei testi greci e latini fortunosamente sopravvissuti.
Anche Costantinopoli, l’antica capitale della parte orientale dell’Impero romano, aveva una biblioteca con molti testi classici: e ora era in mano dei turchi ottomani che l’avevano conquistata.

Michelangelo: cupola di San Pietro

Sinan era un contemporaneo di Michelangelo Buonarroti, che nacque nel 1475 e mori nel 1564…

Palladio: Villa Almerico Capra, La Rotonda

… e dell’architetto Palladio, che nacque nel 1508 e morì nel 1580.

I lavori degli italiani erano conosciuti dai turchi ottomani, tanto che Leonardo da Vinci progettò per loro un grande ponte, anche se poi non costruito. Sinan viaggiò nel Mediterraneo durante le guerre di conquista ottomane e visitò sicuramente la Puglia.

Caduta di Costantinopoli sotto gli ottomani

Caduta di Costantinopoli nel 1453. I turchi ottomani guidati da Maometto II conquistano la città

Nel 1453 la città di Costantinopoli era caduta sotto i colpi dell’esercito ottomano di Maometto II. Ormai il grande e potente Impero romano d’oriente era ridotto a poco più della città. I turchi ottomani la circondarono in forze, entrarono nella città e la saccheggiarono. Maometto II mise al riparo, nella cosiddetta biblioteca del sultano, gli antichi manoscritti sopravvissuti alle razzie avvenute nel 1204 durante la Quarta crociata, quando le truppe occidentali dirette in Terrasanta distrussero l’Impero romano d’oriente.
Costantinopoli, un tempo chiamata Bisanzio, divenne la nuova capitale ottomana con il nome di Istanbul.

 

Santa Sofia, Ayasofya

Il simbolo della città era la basilica cristiana di Santa Sofia, cioè della Santa Sapienza. Era stata fatta costruire dall’imperatore Giustiniano nel cinquecento dopo Cristo, durante l’ultimo tentativo di ricostituire l’Impero romano in via di frammentazione. La direzione dei lavori era stata affidata al matematico Antemio di Tralle e a Isidoro di Mileto. Il progetto era sostanzialmente costituito da un cubo sormontato da una semisfera. Si voleva ottenere un ampio spazio libero interno in cui ci si potesse raccogliere per pregare. Era la più grande chiesa della cristianità dell’epoca. In seguito, ha avuto diversi problemi di stabilità dovuti anche ai terremoti. Infatti Costantinopoli sorge in una zona sismica.

Santa Sofia oggi: minareti

Non appena Maometto II conquistò la città, trasformò Santa Sofia in una moschea. In seguito furono aggiunti quattro minareti ai lati della basilica, da cui i muezzin potevano chiamare i fedeli musulmani alla preghiera.

L’interno di Santa Sofia, oggi trasformata in un museo

Nel 1935, il fondatore della repubblica di Turchia nata sulle ceneri dell’Impero ottomano, Mustafa Kemal Atatürk, trasformò l’edificio in un museo. I tappeti vennero tolti e le decorazioni del pavimento di marmo riapparvero per la prima volta dopo secoli. L’intonaco bianco, messo dai musulmani per ricoprire molti mosaici, fu rimosso.

La vita dell’architetto Sinan

Kaiseri in Cappadocia. A nord ovest Istanbul 

Sinan nacque nel 1488 nei dintorni di Kaiseri (l’antica città romana di Cesarea), capoluogo della provincia di Cappadocia. Il padre faceva lo scalpellino e il falegname. La sua famiglia era cristiana come molte all’epoca, anche se sotto la dominazione turca sempre più la popolazione si convertì all’islamismo. Costantinopoli era diventata ottomana da 35 anni. L’architettura ottomana si basava soprattutto sull’esperienza dei muratori, che costruivano edifici uno uguale all’altro senza soluzioni innovative. Gli architetti avevano un ruolo poco importante.

Gli ottomani arruolano i ragazzi non musulmani

Sinan fu arruolato a forza nel corpo dei giannizzeri nel 1512. Si trattava del consueto sistema di reclutamento dei giovani cristiani da parte degli ottomani detto devhirme (raccolta). Di solito i bambini strappati alle famiglie cristiane venivano portati a Costantinopoli e affidati a una famiglia musulmana di stretta osservanza. La famiglia avrebbe avuto il compito di educarli e di favorirne la conversione all’islamismo. La conversione non era obbligatoria, ma spesso avveniva, se non alla prima, alla seconda generazione. Nel caso di Sinan avvenne subito.

La pratica del devhirme era stata introdotta nell’impero ottomano a metà del 1300. Lo scopo era contrastare il potere degli aristocratici turchi costituendo un esercito fedele al sultano. Il devhirme scomparve all’inizio del 1700, quando ormai tutti i turchi musulmani ambivano agli incarichi e alla carriera dei giovani cristiani reclutati.

I giannizzeri

Quando Sinan venne reclutato aveva 24 anni. Fu avviato direttamente all’addestramento nel corpo dei giannizzeri e convertito all’Islam. Inizialmente studiò falegnameria, che già doveva conoscere per la professione del padre, e matematica. In seguito manifestò le sue inclinazioni e abilità assistendo alcuni architetti.

Carriera militare

Il ponte sulla Drina di Mehmed Pasa Sokolovic costruito nel 1577 da Sinan a Visegrad, in Bosnia: l’Europa balcanica faceva parte dell’Impero ottomano

Per ventisette anni, dal momento dell’arruolamento fino al 1539, Sinan si dedicò alla carriera militare nel corpo dei giannizzeri. Viaggiò per tutto il Mediterraneo e all’interno, arrivando fino alla vecchia capitale araba di Bagdad al seguito delle truppe. Il suo compito era scoprire i punti deboli nelle fortificazioni del nemico per organizzare l’assalto. In seguito ebbe l’incarico di costruire fortificazioni che non presentassero i difetti di quelle nemiche. Costruì ponti, navi, strade e fortificazioni dimostrandosi abile architetto e ingegnere.

Palazzo Topkapi, esterno

Nel 1539 il gran visir, primo ministro del sultano ottomano, nominò Sinan architetto della Dimora della felicità. La dimora della felicità era il palazzo Topkapi, dove risiedeva il sultano con l’harem e la corte. Era stato costruito su un alto promontorio della città. Al tempo dei bizantini quella era l’acropoli con il tempio agli dei, in quella successiva di Costantinopoli vi sorgeva il palazzo del signore dell’Impero romano d’oriente (basileus).

La moschea di Solimano il magnifico

Progetto della moschea di Solimano il magnifico

Nel 1550, il grande sultano Solimano il Magnifico diede a Sinan l’incarico di costruire un enorme complesso architettonico. Doveva essere formato da una moschea imperiale, la Süleymaniye, circondata da una külliye composta da quattro scuole, una mensa per i poveri, un ospedale, un asilo, un hammam (bagno turco), un caravanserraglio (posto di tappa per le carovane) e un albergo per i viaggiatori (tabhane). Il denaro necessario non era un problema, dato che Solimano ne aveva ottenuto molto con le sue guerre. Voleva una moschea in grado di stare alla pari con Santa Sofia, prendendo ispirazione proprio dalla ex basilica cristiana.

Interno della moschea di Solimano il magnifico

Le fondazioni del complesso sorsero sul sesto colle della città, che declina rapidamente verso il Corno d’oro. Furono necessarie vaste fondazioni di pietra. Sinan usò scalpellini armeni, che all’epoca erano considerati i migliori.

Istanbul: moschea di Suleymaniye

Vista dal basso, cioè dal cosiddetto Corno d’oro, la Suleymaniye si eleva verso il cielo. È molto armoniosa. L’esterno riflette esattamente la sua organizzazione interna. In Santa Sofia invece questo non avviene perché molte soluzioni interne e contrafforti esterni furono costruiti per timore che la grande cupola e gli archi crollassero per problemi di stabilità.

Interno della moschea di Solimano

Lo spazio centrale della Suleymaniye è un cubo sormontato da una mezza sfera (la cupola) nella proporzione di 2:3.

L’hammam di Solimano il magnifico

L’ingresso dell’Hammam di Solimano il magnifico

L’hammam, il bagno turco che Mimar Sinan costruì nel complesso della moschea di Solimano, è ancora aperto. E uno dei più vecchi hammam ancora in funzione a Istanbul.

L’uso dell’hammam era diffuso presso l’Impero romano di oriente, essendo una derivazione delle antiche terme romane. Venne ben accolto dai musulmani ed ebbe un grande sviluppo dopo la conquista di Costantinopoli.

L’Hammam di Solimano

Questo raffinato bagno turco di Sinan è adorno di marmi e di decorazioni.

L’ingresso dell’hammam di Solimano

Di solito i bagni turchi sono riservati a uno dei due sessi con orari diversi. Oggi per utilizzarli si possono comprare i biglietti online.

Gli addetti al bagno caldo e al massaggio

Gli addetti al bagno caldo e al massaggio sono solo uomini.

Il tetto del bagno turco di Solimano

Questa parte della città vecchia è stata protetta dalle autorità per favorire il turismo.

Moschea Selimiye a Edirne

Sinan, moschea di Selimiye a Edirne

Sinan terminò la moschea Selimiye a Edirne, che era in costruzione da ottanta anni. Nelle sue memorie sostenne che si tratta del suo capolavoro.

Sinan, Moschea di Edirne

Edirne, oggi vicina al confine con la Grecia e la Bulgaria, era la vecchia capitale dell’Impero ottomano prima di Costantinopoli. Sinan voleva superare la basilica di Santa Sofia, creando uno spazio interno non occupato da colonne che impedissero la visuale. La cupola supera per dimensioni quella di Santa Sofia. L’interno è arioso e illuminato dalle numerose finestre. I quattro minareti all’esterno sono tra i più alti del mondo.

Istanbul, moschea blu

Alla morte di Sinan l’architettura ottomana era all’apice. Alcuni dei suoi discepoli costruirono la bellissima Moschea blu di Istanbul.

India, allievi di Sinan, il Taj Mahal

Altri furono chiamati in India dall’imperatore moghul Shah Jahan per edificare il Taj Mahal nella città di Agra, il mausoleo della sua moglie preferita, oggi considerato una delle meraviglie dell’architettura.

 

4 commenti

  1. “dal 1488 al 1590” è più di “quasi un secolo”. Sono 102 anni.
    A parte quello e qualche appunto di costume inutile, articolo interessante.
    Grazie

  2. La data di nascita non è certa. Alcuni la spostano in avanti. Si parla di una vita di 99 anni…Grazie a lei per la considerazione

  3. Questa è una delle pagine di fb che ha il suo perché!

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