GUILLERMO DEL TORO VUOLE GIRARE MATTATOIO N. 5

GUILLERMO DEL TORO VUOLE GIRARE MATTATOIO N. 5

Guillermo del Toro e Charlie Kaufman, sceneggiatore di Se mi lasci ti cancello, lavorano da tempo a una nuova versione cinematografica di Mattatoio n. 5, lo sconvolgente romanzo di Kurt Vonnegut pubblicato nel 1969, in cui si intrecciano umorismo nero, satira, fantascienza, war novel, metaromanzo e postmodernismo, il tutto influenzato dalle teorie sull’espansione della coscienza attraverso l’uso dell’acido lisergico e del peyote in voga in quegli anni e, più probabilmente, dall’uso di Lsd da parte dell’autore stesso.

Il progetto si trascina da diversi anni anche perché è la Universal a detenere i diritti dell’opera e dunque ad avere il controllo di tutto il processo produttivo del film.

guillermo del toro kurt vonnegut mattatoio 5

Infatti dal romanzo è già stato tratto un film – Mattatoio 5 (Slaughterhouse-Five) diretto da George Roy Hill ( lo stesso de La Stangata e Butch Cassidy). Vincitore del Premio della giuria al 25º Festival di Cannes e del Saturn Award per il miglior film di fantascienza, il film è ricordato anche per la colonna sonora d’eccezione, con Glenn Gould che esegue musiche di Johann Sebastian Bach.

Lo stile registico e la poetica di Gulliermo Del Toro, già autore di fantasy storici come La spina del Diavolo, si adattano perfettamente al romanzo. Del Toro è in grado di conferire all’orrore un aspetto poetico e visionario. Sfrutta le suggestioni per gli insetti, il suo immaginario religioso, i temi del cattolicesimo e della celebrazione dell’imperfezione, e ha mostrato nelle sue opere grande interesse per la storia.

Del Toro inoltre  nei suoi film fa un largo uso di effetti speciali generati al computer, come è possibile vedere per esempio in Pacific Rim; tuttavia il regista messicano spesso preferisce utilizzare una commistione fra trucco e i vari tipi di effetti speciali: meccanici, visivi e digitali con una certa predilezione per scene horror al limite del gore.

Kurt Vonnegut, scrittore americano di origini tedesche, ebbe modo di assistere, come soldato di fanteria e prigioniero di guerra, al bombardamento di Dresda, La Firenze dell’Elba, la notte tra il 13 e il 14 febbraio 1945, e di sopravvivere tanto da narrarne la storia.
Mattatoio n. 5 è considerato un’opera-chiave del pacifismo moderno e un racconto sul valore effimero dell’esistenza. Il sottotitolo (La crociata dei bambini) non si riferisce solo alla famosa Crociata dei Bambini del 1212, ma alla guerra stessa, in cui uomini anziani decidono di far la guerra mandando dei “bambini” a morire al posto loro.
Come opera di fantascienza è stato candidato ai due maggiori riconoscimenti della letteratura fantascientifica, il Premio Hugo nel 1970 e il Premio Nebula nel 1969.
Connette il bombardamento di Dresda del ’45 alla fantascienza, alla struttura del trip, al viaggio nel tempo e nello spazio, alla contemporaneità del tutto che è la condizione del reduce, di chi ha subito uno shock post-traumatico e continua ad andare avanti e indietro, senza essere in alcun posto.

guillermo del toro kurt vonnegut mattatoio 5

“Questo è un romanzo scritto nello stile alquanto telegrafico e schizofrenico in uso nel pianeta Tralfamadore donde vengono i dischi volanti. Pace”.

Il protagonista, il soldato Billy Pilgrim viene catapultato avanti e indietro nel tempo, nello spazio, in dimensioni parallele senza nessuna possibilità di controllo.
È un brillante uomo d’affari sposato con una moglie insopportabile. È un soldato statunitense disperso e catturato dopo la battaglia delle Ardenne. Sposa una pornostar, anch’ella rapita dagli alieni e data per morta suicida. Viene studiato dagli alieni di Trafalmadore all’interno di un esperimento tra analisi e voyerismo.
La vita del signor Pilgrim si annoda e si contorce senza sosta. Oscilla continuamente tra il trauma della seconda guerra mondiale e una vita civile che a volte sembra ancora più insopportabile del fronte.

guillermo del toro kurt vonnegut mattatoio 5

(Intervista a Del Toro in inglese).

1 commento

  1. Il romanzo è un capolavoro, il film non me lo ricordo ma l’ho visto quando ero ragazzino e sinceramente mi ricordo solo che mi era piaciuto molto. Non sono molto portato per i remake però

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