GANG STALKING E MIND CONTROL

GANG STALKING E MIND CONTROL

Giorgio è una vittima del Gang Stalking.

Nessuno gli crede. La sua famiglia lo ha supplicato di chiedere aiuto, sua moglie lo ha accompagnato da uno psichiatra, il quale gli ha prescritto venti gocce di Xanax.

Ma Giorgio, un ingegnere idraulico in pensione di 60 anni, è sicuro di essere pedinato, e non da una sola persona, ma da decine.

Vede gli agenti, travestiti da gente comune, appostati intorno alla sua abitazione. A piedi, oppure su furgoni con scritte che alludono a eventi del suo passato. A volte lo urtano e gli sussurrano frasi senza senso in un orecchio.

“Ora vedrai come funziona”, gli hanno detto.

Il mese scorso qualcuno gli ha sabotato la macchina:

L’auto era dotata di “servosterzo” però, nel fare le curve, durante la sterzata vi erano dei punti dove lo sterzo “aveva momenti di vuoto”. Me ne accorsi subito e quindi non mi successe niente di grave.

In un’altra occasione, mi tagliarono la ruota posteriore sinistra dell’auto, però lo fecero in modo che il taglio non provocasse la rottura immediata del pneumatico, ma si rompesse gradualmente in autostrada. Quel giorno, infatti, avevo pianificato la mia partenza per andare fuori regione. Era inverno e c’era la neve. Dopo circa una trentina di chilometri in autostrada, sento la macchina sbandare e procedere in maniera anomala. Anche in questo caso, fortunatamente, riuscii a mantenere il controllo della macchina e a non farla sbandare. Ero vicino a una uscita e la imboccai senza incidenti. Cambiai la ruota e, una volta giunto a destinazione, mi recai dal gommista e gli mostrai il pneumatico. Lui mi disse, appunto, che con molta probabilità si trattava di un taglio fatto con un coltello o qualcosa di simile, anche se sarebbe stato difficile dimostrarlo al 100%.

La notte sente i loro passi sul tetto di casa, suppone che calino per mezzo di fili delle micro telecamere-spia che registrino ogni suo movimento e ogni cosa che dice.

Racconta che tempo fa, nel terreno del vicino, un uomo stava spruzzando una sostanza tossica, forse psicotropa, per avvelenarlo o drogarlo. L’ho affrontato e mi ha mostrato il flacone, apparentemente un innocuo anticrittogamico, ma probabilmente la vera etichetta era camuffata, mi dice.

Una volta hanno spruzzato sul mio pantalone nero preferito (ovviamente senza che me ne accorgessi, sulla parte posteriore) una sorta di gomma filamentosa, tipo quelle che si usano per gli scherzi a Carnevale (peccato che non fossimo affatto a febbraio). Inoltre era impossibile pulirla e quindi, alla fine, ho dovuto buttare il pantalone.

Passa una moto smarmittata, lo vedo sussultare: succede spesso da queste parti? mi chiede preoccupato.

Giorgio sta male. La notte non riesce a dormire.

Ha comprato un costoso software che protegge il suo computer e non usa più cellulari di ultima generazione, solo un vecchio telefonino obsoleto.

In un primo momento, Giorgio ha pensato che fosse tutto nella sua testa.

Del resto, anche da ragazzo vedeva delle facce strane intorno a lui, a scuola o al lavoro. Persone che volevano fregarlo gli hanno rivolto sorrisi falsi.

Poi su internet ha incontrato una grande comunità di persone che la pensano come lui e che si definiscono “individui target”, o I.T., persone che raccontano di stare vivendo, da anni, esattamente il suo stesso incubo: il Gang Stalking.

Il gruppo è organizzato attorno alla convinzione che i suoi membri siano vittime di una cospirazione tentacolare organizzata allo scopo di molestare migliaia di persone, tutti i giorni, con le armi del controllo mentale, grazie ad eserciti di cosiddetti Gruppi Stalker.
L’obiettivo di questi Gruppi, come è scritto sul sito web, è quello di “distruggere ogni aspetto della vita dell’individuo target.”

Una tribù di menti turbate.

Il Gang Stalking o Stalking Organizzato è molto diffuso anche in Italia, spesso accompagnato da mezzi di tortura a distanza con armi a energia diretta e sistemi psicotronici, per pressare e intimorire la vittima. Nella parte iniziale del programma la persona viene monitorata al fine di conoscerne le abitudini, il carattere, l’indole, le fragilità per poter creare uno schema personalizzato di stalking. 

I professionisti della salute mentale ritengono che questa narrazione abbia preso piede grazie a un gruppo di persone affette da alcuni disturbi psicotici. La mania di persecuzione è uno di questi.
Questo disturbo paranoide della personalità è caratterizzato dalla presenza di pensieri che possono avere tratti deliranti, dominati dalla paura di essere vittime di un complotto da parte di amici o parenti.

Solo che adesso le persone affette da questi disturbi si connettono a internet, si organizzano, e sfidano le diagnosi mediche che potrebbero spiegare quello che gli succede, inventando il Gang Stalking.

Come succede di solito, è negli USA che la comunità, prudenzialmente stimata in oltre 10.000 membri, ha proliferato, dapprima grazie all’undici settembre, alle voci sui super poteri conferiti all’Nsa, alle notizie su Echelon e, poi, sull’onda della paura dello spionaggio elettronico cui tutti saremmo soggetti attraverso internet e i nostri smart-phone. Cullata da Internet e alimentata da autentiche preoccupazioni sulla sorveglianza invasiva di governi e aziende private, ha raggiunto numeri ragguardevoli in tutto il mondo, inclusa l’Italia.

Il Gang Stalking potrebbe essere liquidato come un caso di delirio o schizofrenia di massa, sostengono gli psichiatri.

Rimane, però, un fenomeno praticamente tutto da analizzare.

Per i pochi specialisti che lo hanno esaminato da vicino, questi individui che credono di essere vittime del Gang Stalking rappresentano un’evoluzione allarmante nella storia delle malattie mentali: migliaia di malati, uniti, che chiedono un riconoscimento sociale sulla base di paranoie condivise.

Essi raccolgono fondi, organizzano campagne di sensibilizzazione, ospitano conferenze internazionali e forniscono appoggio alle cause in tribunale.

Negli Stati Uniti la loro più grande vittoria l’hanno ottenuta lo scorso anno, quando gli I.T. di Richmond, California., hanno convinto il Consiglio comunale ad approvare una risoluzione volta al divieto delle armi spaziali, che ritengono potrebbero essere utilizzate per il controllo mentale.

Un simile sforzo di lobbying è in corso anche a Tucson.

Una “cassa di risonanza” per la paranoia.

La Dottoressa Lorraine Sheridan, psicologa e co-autrice di quello che forse è l’unico studio sul Gang stalking mai realizzato, ritiene che la comunità rappresenti un pericolo maggiore rispetto ai tanti gruppi che, sul web, propagandano idee “pericolose” come l’anoressia, il suicidio o l’autolesionismo.
Su questi argomenti, Internet e altri media come i giornali e la tv ormai abbondano di informazioni mediche e terapie, gruppi di aiuto, forum di persone che sono guarite o stanno affrontando un percorso di guarigione, interviste a specialisti.

Ma una ricerca in Rete sul “gang stalking” dà, come risultato, solo alcuni siti che ne parlano come se fosse un fatto reale, e non una psicosi.
Non ci sono ancora siti che cerchino di convincere i “soggetti target” del fatto che stanno delirando, o che gli suggeriscano un percorso terapeutico, o quanto meno di chiedere aiuto.

La mancanza di informazioni oggettive fa sì che queste persone finiscano dentro la cassa di risonanza di una ideologia chiusa.

Istruzioni contro il Gang Stalking.

Non entrare in contatto con le voci nella tua testa.

Se riesci a sentire cosa dicono di te i tuoi parenti,  anche loro potrebbero farne parte.

Non andare dallo psichiatra.

Ecco un estratto del manuale Come combattere il Gang Stalking, pubblicato sul sito italiaparla.wordpress.com.

Dal punto di vista delle agenzie di intelligence e delle aziende che usano organizzare stalking come arma illegale segreta per la sovversione, il perfetto risultato si ha quando l’obiettivo diventa progressivamente isolato, impoverito, emotivamente degradato, e alla fine si suicida.

Il tallone d’Achille delle bande di stalking è l’esposizione. Condurre una guerra allo stalking organizzato deve avere due fronti: dobbiamo agire a livello locale per esporre le molestie ai vicini e agli altri, e dobbiamo esporre ciò che sta accadendo a livello nazionale. Entrambi gli obiettivi sono critici. Per quanto possibile, si dovrebbero impiegare tattiche che sono imprevedibili, creative, economiche, semplici e audaci. Abbiamo bisogno di cambiare tutto il gioco e agire sui nostri termini. Dare ai criminali e ai loro capi alcune ragioni per essere a disagio. Il modo per inceppare la macchina della Stasi è quello di esporre i suoi crimini al pubblico, e questo a volte richiede un passo al di fuori della nostra comfort zone.

Se ci si può permettere di acquistare attrezzature di sicurezza e contro-sorveglianza (telecamere, sistemi di allarme, serrature, cassette di sicurezza, armi da fuoco, rilevatori di bug, disturbatori di segnale, etc.), si dovrebbe procedere così: essere il più discreto possibile circa l’acquisizione e l’attuazione di tali misure, in modo da renderle più difficili da neutralizzare per i vostri stalker. Se possibile, contattare amici o parenti per le modalità di acquisto, dal momento che, con una certa probabilità, sono sottoposti a una minore sorveglianza.

L’utilizzo di misure tecniche di sicurezza per combattere lo stalking organizzato ha, però, due limiti importanti. Uno è il costo, e le persone con notevoli risorse e connessioni sono probabilmente scelte meno spesso dalle bande come obiettivi, in quanto possono più facilmente reagire. L’altro problema è che ci si impegna in una sorta di “corsa agli armamenti” contro persone che hanno una conoscenza più approfondita di tali questioni, così come tasche più profonde.

Uno degli obiettivi delle gang stalking è quello di isolare il singolo bersaglio, creando l’impressione che tutta la società sia contro di lui o di lei. Non fare l’errore di credere a questa falsa impressione.
Bisogna unire le forze con le altre vittime, concentrandosi su poche piattaforme online per condividere informazioni ed esporre. Spesso siti web, marginalmente utili a cui rivolgersi per informazioni, si mescolano tra i risultati di ricerca con numerosi siti web di disinformazione, creati dai tirapiedi del governo (…).

Un guazzabuglio di teorie cospirative.

Il Gang Stalking è praticato e coordinato da organizzazioni di intelligence statali e parastatali per perseguire le motivazioni suddette. Esistono anche fenomeni spontanei di Gang Stalking, probabilmente formati da gruppi che hanno precedentemente lavorato per lo stato o da organizzazioni che l’hanno praticato; si tratta di “organizzazioni canaglia” che operano secondo criteri del tutto arbitrari. Questi gruppi si possono attivare per divertimento, fanatismo religioso o settario, persecuzione di genere, di razza, appartenenza politica, ecc. Probabilmente si servono anche della pratica del malocchio e di magia nera  per ottenere efficacia sulle sue vittime.

Chi tira i fili di questa congiura?
Alcuni credono che sia l’élite finanziaria, altri incolpano gli stranieri, i vicini, i massoni o una combinazione di tutte queste cose.

Alcune voci più importanti del movimento, tuttavia, tendono a ritenere che la sorveglianza faccia parte di un test sul controllo mentale, messo in opera nella previsione di una sorta di governo globale.
L’establishment militare, in teoria, non ha mai rinunciato all’MK-Ultra, il programma super segreto della Cia iniziato negli anni cinquanta e sessanta, per mettere a punto tecniche di controllo mentale.

Del resto, alcune teorie cospirative molto diffuse negli ultimi anni fanno da sfondo a queste specifiche manie di massa, tanto di massa da essere diventate, in alcuni casi, elemento o soggetto di dibattito politico.

Le scie chimiche, vaccini che provocano l’autismo, la cura per il cancro tenuta nascosta, l’11/9, il signoraggio, il gruppo Bilderberg, le fake news che imperversano: le teorie cospirative sono diventate uno strumento politico, quasi un programma di governo. Sono utilizzate per inoculare la paura nella mente dell’elettore e farlo cadere tra le braccia di colui che sa come difenderlo dal Grande Complotto.
Un’allucinazione collettiva, sapientemente coltivata con sofisticate tecniche di marketing sociale, supportata da studi di psicologia di massa e da tecniche di programmazione neurolinguistica che sono il pane quotidiano di spin doctor, politici e venditori di ogni risma, che sui social trova poi modo di proliferare, virale come un virus.

Testimonianze

Sono Elena di Firenze, sono vittima da molto tempo di gang stalking e molestie elettroniche con armi a energia diretta, in una maniera bestiale e atroce, da vedere la morte con gli occhi. Iniziò nel 2007, come conseguenza a un diverbio con la condomina di origine russa che abita nell’appartamento di sopra. In Italia il 25% dei casi di stalking riguardano lo stalking condominiale, è ciò che ho letto nel sito della polizia. Seguo la procedura. Vado alla Polizia nel febbraio 2011, dove spariscono la mia denuncia e la chiavetta con le prove. Dopo un mese mi chiama una psichiatra, che cerca di costruirmi un profilo schizofrenico. Della sua terapia ho preso una sola pasticca, mi sono resa conto subito che si trattava di una ridicola messinscena . Ho saputo all’estero del mio nuovo profilo montato dalla Polizia italiana… “Devo andare immediatamente dal dottore”, anche questa è una procedura…

Covert harassement conference,  Bruxelles, 20 novembre 2014: intervento di Paolo Dorigo per ACOFOINMENEF (ex AVae-m) Associazione vittime armi elettroniche-mentali.

Breve sintesi del caso di tortura tecnologica su Paolo Dorigo e della nascita e sviluppo della AVae-m, fondata con Maurizio Bassetti, e attuale situazione della Associazione:
In Italia, la riflessione che portiamo a questa conferenza non vuole soffermarsi sulle caratteristiche dei metodi utilizzati, controllo mentale con impianti sottocutanei, manipolazione mentale onirica, manipolazione mentale massiva, manipolazione mentale tramite trasmissioni televisive e telefoniche e la pubblicità, e ancora, attacchi elettromagnetici a microonde finalizzati all’uccisione delle persone, o alla loro neutralizzazione sociale, e strutture che agiscono di concerto per tacere e coprire questi sistemi di morte.
Vogliamo soffermarci sui moventi SOCIALI di questi trattamenti “inumani e degradanti”. Parliamo del fatto che non è una nuova legge quello che manca, manca invece la VOLONTÀ di perseguire questo crimine sociale e istituzionale che è la tortura tecnologica in Italia. Lo faremo parlando dell’origine dei trattamenti, da dove iniziano, come, chi copre il tutto. Giungeremo brevemente e sinteticamente a ipotizzare una terribile realtà: in Italia tutti sanno, e tacciono. Questo è un sistema tecnologico di controllo e di repressione del popolo. (Proiezione e spiegazione Tabella Statistica per regioni in Italia e Tabella Moventi del Crimine della tortura tecnologica).

Nel 2010 la vita di A.G., 48 anni, si è trasformata in un incubo, in quanto sarebbe vittima di un controllo mentale a distanza. Sostiene che, attraverso l’utilizzo di una sofisticata e segreta tecnologia, qualcuno riesce a collegarsi con il suo sistema nervoso per influenzarne il comportamento.

Una voce mi dava ordini dentro la mia testa, ricorda l’insegnante. Se non li eseguivo, iniziavano delle torture a livello neurologico: crampi dolorosissimi, tachicardie o altri effetti che servono per piegare la vittima ai comportamenti desiderati. Questa voce voleva che io compiessi degli atti contro la mia stessa personalità, allo scopo di farmi diventare una sorta di robot sfruttabile per qualsiasi obiettivo. All’inizio ho avuto delle grosse difficoltà a capire che cosa mi stesse accadendo, poteva sembrare una comune patologia psichiatrica. Solo che c’erano troppi sintomi anomali. Quando ho considerato la possibilità che venisse utilizzato su di me questo tipo di tecnologie, tutto si è chiarito e ogni sintomo ha trovato la sua spiegazione. Si tratta di una forma di telepatia artificiale basata su una nuova tecnologia messa in atto dall’agenzia di sicurezza nazionale americana.

Violenza

Nel corso del tempo molte “vittime” del Gang-Stalking finiscono per essere emarginate. Perdono il lavoro, vengono prese in giro dai colleghi, sono mal tollerate dalla famiglia, amici e coniugi fuggono.
La disperazione che ne deriva li spinge talvolta a comportamenti violenti.
Negli USA, Aaron Alexis ha ucciso 12 persone al Washington Navy Yard, nel 2013.
Alexis, un ex marinaio, ha lasciato un biglietto che accusa la Marina di attaccare il suo cervello con “onde elettromagnetiche a bassissima frequenza”.
Sul calcio del suo fucile da caccia erano incise le parole “la mia arma elfa”.

Per fortuna, la stragrande maggioranza delle persone affette da questa psicosi non ricorrere mai alla violenza. Ma alcuni studi suggeriscono che un certo numero di persone affette da questi episodi psicotici – soprattutto pensieri paranoici, accompagnati da voci che impartiscono loro dei comandi – sono più soggetti a impulsi ostili rispetto alle persone che non soffrono di una malattia mentale.

Un bisogno di “senso”

Le persone che credono di essere state rapite dagli alieni, come i I.T., sono soggetti difficili da dissuadere perché credono fermamente di aver capito da cosa derivi il loro disagio.
Dietro c’è un bisogno di senso, un bisogno di capire la vita e i problemi che stanno vivendo. Non sei più un signor nessuno se ti pedina la C.I.A.
E, come per la fede religiosa, abbandonarla sarebbe un ribaltamento troppo violento.

La speranza è che la società si svegli e ponga fine a tutto ciò, offrendo loro un aiuto psichiatrico.
In alcuni casi i deliri regrediscono. Ma solitamente la prognosi non è buona. Molti tentano il suicidio.

Giorgio mi dice che è stato sul punto di preparare un cappio e impiccarsi.

Seduti in un bar, il mese scorso, mi ha detto che i suoi persecutori ultimamente si sono calmati. Ma che gli hanno inoculato il Morgellons, un morbo. Cerco su Google e scopro che si tratta di una presunta patologia caratterizzata da una serie di sintomi cutanei quali prurito, fitte dolorose, apparente presenza di fibre sulla o sotto la pelle, lesioni permanenti alla cute, generalmente collegate a disturbi mentali: una forma di parassitosi allucinatoria.

Giorgio è dimagrito, i suoi occhi sono tristi e stanchi. Sono passati otto anni da quando è cominciato tutto, dice. Non riesce a fare nulla. I suoi amici si sono allontanati.
La comunità online è stata un supporto fondamentale, si sfoga. Ma la verità è che non sappiamo esattamente cosa sta succedendo, dice. Forse stiamo credendo in qualcosa di falso. Non lo so. È per questo che cerco di mantenere la mia mente aperta su chi e che cosa e perché e come.

“Una cosa è certa però: non sono pazzo”.

FONTI

ITALIA
https://italiaparla.wordpress.com/
https://www.facebook.com/FrancescaThe1/posts/756836331012377
http://gangstalkingeuropa.blogspot.it/

USA
https://www.facebook.com/MyGangStalkingProtest/

8 commenti

  1. Ho letto con attenzione l’articolo, ci sono molti spunti da prendere in considerazione. Però voglio fare una precisazione sulla cosiddetta psicosi. A questo riguardo voglio ricordare che il gang stalking di concreto si è fatto ad esempio sui alcuni pentiti di mafia in Sicilia (questo per specificare meglio una cosa che sembra descritta come fantascienza). Molti di loro si sono dati per pazzi e alcuni si sono suicidati. Se avessero vissuto in un Paese civile e nessuno li avrebbe disturbati secondo me non si sarebbero uccisi. Se qualcuno vuole contattarmi gli fornisco centinaia di esempi. Naturalmente si può sindacare sulle metodologie utilizzate, ma vi posso assicurare che sono molto incisive. Basta informarsi un pochino. Per quanto riguarda il gang stalking in senso stretto non riguarda soltanto la mafia, ma orribilmente può colpire chiunque. Alcuni per esempio asseriscono che possono essere coinvolti anche bambini. Cioè bambini sono vittime di queste dinamiche.

  2. No al l aiuto psichiatrico perché il gang standing è parte della loro criminalità organizzata a scuola hanno usato gang stallone contro di me ecco perché ho perso il lavoro . I p i veri problemi e disagi mentali li hanno loro . Sia in Scientology sia la classe medica psichiatrica vogliono solo esercitare un potere . Se ti distruggono la vita è perché non capisci a cosa servano questi delinquenti se non a manipolare la tua realtà ed i tuoi pensieri a stravolgere comportamenti che naturalmente sono corretti . Le provocazioni usate per creare stress e farti scoppiare così che tu possa essere visto come un pazzo invasato ed eliminato dalla società . Mi dispiace ma spero di trovare un avvocato intelligente che vi facci pagare tutte le sofferenze causate tutte le diffamazioni e tutti i tentativi di omicidio . La stessa dirigente scolastica complice in questo gioco schifoso di monitoraggio . Non hai capito una merda perché io non sono così cretina come sembro

  3. Consiglio a chi ha scritto questo articolo di informarsi presso le Procure e Questure Italiane prima di pubblicare le sue discutibili opinioni sul Gang Stalking.
    Lo Stalking Organizzato è un crimine ben noto nelle Aule Giudiziarie di ogni paese del mondo, ed indica una pratica antichissima con fondamenti scientifici nella psicologia e sociologia.
    Che su questo crimine venga creato ad arte un alone di bufale per denigrare ulteriormente le vittime fa parte del crimine stesso e può essere anche in parte dovuto al fatto che le vittime vivono nel terrore e scrivono pertanto sul web le elucubrazioni frutto dalle loro paure oltre ai fatti reali. Ma questo è umanamente comprensibile! Vorrei vedere lei quali brillanti articoli scriverebbe se fosse tallonato giorno e notte da sconosciuti che le sussurrano alle orecchie frasi minacciose, mentre suo padre combatte da anni per ottenere giustizia di una truffa nelle aule dei tribunali!!!

  4. Che sia di esempio ucaso per tutti, quello di una imprenditrice romana, a dimostrazione che lo Stalking Organizzato esiste ed è una tecnica criminale in uso in ambiti imprenditoriali e politici. Questa vittima, come pure io stessa, non ha riscontrato problemi nell’essere creduta dalle Forze dell’Ordine, perché ha saputo descrivere il suo problema in termini realistici e concreti. E’ chiaro che ognuno di noi reagisce diversamente alle pressioni psicologiche operategli nell’ambito del programma di Gang Stalking, ma è dimostrato che la maggior parte sviluppa deliri, malattie psicosomatiche, comportamenti evitanti ed asociali, autolesionismo, ed alcuni anche intenzioni suicide.

    http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_aprile_17/caso-giorlandino-manager-artemisia-per-colpa-mio-fratello-ho-pensato-suicidio-41bf2088-e4c7-11e4-845e-5bcd794907be.shtml?refresh_ce-cp

  5. Se non l’avessi subita direttamente sulla mia pelle la penserei esattamente come il Sig. Tuzzo. È incredibile che esista una realtà del genere ma, purtroppo per le vittime, è una triste verità e non è che io dal 2005 al 2014 avessi le allucinazioni e le psicosi e poi improvvisamente, da un giorno all’altro, sono guarita. No, è che semplicemente hanno deciso di smettere con me. Fortunatamente ho avuto amiche e fidanzati testimoni di moltissimi episodi, uno fra i tanti ma forse il più eclatante quella volta in cui andai a comprarmi una scheda telefonica nuova…nemmeno il tempo di inserirla, saranno passati forse 2 minuti (il numero ancora non lo conoscevo nemmeno io) arriva un sms che in poche parole diceva: “Tu mi prendi per scemo, puoi fare tutto quello che vuoi che tanto non ti mollerò mai”. In sintesi: certezza totale di avere telefono fisso, mobile, pc, mail, sotto controllo, qualche pedinamento in auto (una volta riuscii a prendere un n. di targa, risultò intestata ad un autonoleggio). Mi ci vorrebbe un giorno intero per raccontarle tutte, grazie al Cielo è finita…un solo rammarico, quello di non aver mai scoperto chi fossero.

    • E come sei riuscita a farti lasciare in pace?americano danno noia da 2005 circa ,l atto molesto più frequente che fanno è sputare ma cercano soprattutto di attuare quello che è un vero e proprio omicidio sociale.nella mia vita isolando mi da tutti.sanno esattamente quando esco da casa e rientro,dovunque sono,nel 2005 mi sono trasferita a Roma e nel 2012 visto che la situazione era insostenibile li sono passata a vivere a milano ma adesso anche qui dopo aver alternato mesi pieni di fastidi ed altri più tranquilli,hanno ripreso pesantemente.non sono persone sono delle bestie.grazie se puoi rispondermi.

      • E’ del tutto inutile trasferirsi, hanno adepti in tutta Italia e si passano le informazioni. Ti mollano per qualche tempo solo per crearti false illusioni e poi si ripresentano, allo scopo di toglierti ogni speranza di credere in una fine.
        E’ gente per lo più disoccupata o comunque disagiata (lo vedevo dalla faccia da morti di fame di quelli che mi seguivano) che per raccattare qualche spicciolo si presta a questi atti criminali, sì perché sono dei veri e propri criminali anche senza commettere omicidi. Sicuramente in qualche maniera viene remunerata altrimenti non si giustifica il grande dispendio di tempo e risorse.
        C’è sempre un mandante, qualcuno a cui hai fatto, anche senza rendertene conto, un qualche sgarro o a cui per le ragioni più disparate puoi dare fastidio. Nel mio caso sono certa che tutto è partito da quando ho rifiutato un appuntamento con un tizio conosciuto in una webchat (ai tempi esistevano quelle)
        Non credo esista un modo sicuro per farsi lasciare in pace, io col tempo ho imparato ad ignorarli e a fregarmene, anzi ti dirò che a volte mi scappava anche qualche risata da tanto si creavano delle situazioni ridicole. Quando ti trovi totalmente impotente, in quel caso le soluzioni sono due: o gli lasci fare il “gioco” senza dare troppo peso o soccombi.
        Non fare l’errore di chiuderti in casa e di isolarti (è quello che cercano) esci anche più di prima, fai attività, vediti con parenti e amici, fai tutto quello che avresti fatto in condizioni normali, a testa alta e nella consapevolezza di non aver fatto niente di male, tu sei una bella persona e loro sono dei vigliacchi, sono loro che dovrebbero vergognarsi e nascondersi, non tu.
        E impara soprattutto a mantenere la lucidità mentale necessaria per distinguere le azioni commesse da questi disgraziati da quelle che invece non c’entrano nulla. Tu dici che sputano a terra, ora…se stai camminando e una persona sputa quasi sicuramente è un caso fortuito, se invece in 2 min te ne trovi 3 o 4 che sputano a terra mentre passi, allora comincerei a pensare che qualcosa non quadra… in ogni caso una volta che ti hanno sensibilizzato tramite queste piccole azioni, come nel tuo caso lo sputo, tu ogni volta che uscirai di casa e vedrai uno che sputa ti salirà il dubbio e nello stesso tempo il terrore che siano proprio i tuoi persecutori.
        Loro conoscono benissimo questi meccanismi, sanno che ad ogni loro stimolo ne seguiranno altri, che la vittima tenderà ad imputare a loro e che invece sono dovuti a circostanze normali della vita; sanno che il soggetto sarà facilmente indotto alla paranoia e alla lunga, se non sorretto da una buona dose di stabilità mentale, diventerà sempre più fragile e disturbato (ci sono persone che sono arrivate persino al suicidio)
        Io, a differenza di casi che ho letto, non ho mai sentito voci nella testa ma può darsi sia una conseguenza della deriva mentale a cui ti vogliono portare.
        Comunque spero davvero che questo incubo finisca presto anche per te, nel frattempo ti auguro tanta forza e serenità, un abbraccio.

    • Ciao Alessandra se ti va scrivimi a timon_81@hotmail.it , giusto per scambiare due parole, nel mio caso è durato un anno esatto da giugno 2013 a giugno 2014. Ci sono molti interrogativi ai quali non ho trovato risposta, per esempio perchè me? Cosa ho fatto per subire una simile umiliazione e un simile danneggiamento? Siamo vittime di esperimenti? Una cosa sola ho capito: che le forze dell’ordine non sono i paladini del bene ma meri protettori degli interessi dello stato, che lo stato è paragonabile a una setta satanica e che il mondo è governato da pazzi furiosi

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati con *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*