FETISH: FAR FINTA DI ESSERE CANI

FETISH: FAR FINTA DI ESSERE CANI

Il Puppy Play,  gioco fetish che consiste nel comportarsi come cuccioli giocherelloni, indossando un collare, ginocchiere, code, mantelline e altri accessori in pelle o lycra, e scegliere un padroncino per farsi portare a spasso al guinzaglio, si sta diffondendo rapidamente nei bondage club e gay bar inglesi.
Gli appassionati di questo nuovo passatempo sostengono che sia terapeutico: la vita da cani non è per niente da cani.human_puppies_09

Gli Human Puppy, “Cuccioli umani”, come si definiscono le persone che amano travestirsi da cane, sono in rapido aumento, e stanno per uscire dall’underground dei bar gay e  bondage club per fondare,  alla luce del sole, la propria “comunità pup”.

Sembra, infatti, che un numero imprecisato di persone in tutto il mondo ami indossare una maschera da cane, un collare, farsi applicare una coda sul culo, ginocchiere robuste e abiti in pelle o gomma e rotolarsi su un tappeto. Di solito lo fanno in privato, ma c’è questa nuova tendenza, soprattutto in Gran Bretagna, di voler portare questo gioco allo scoperto. Chi se ne intende afferma che in Gran Bretagna ci sono fino a 10.000 fra “cuccioli” e “padroni”, o persone che assumono il misterioso ruolo di “proprietari” o “addestratori”.

L’autore dell’unico studio accademico sul mondo del Puppy Gaming, Liam Wignall, della University of Sunderland, sostiene che si è passati dal porre l’enfasi su dominio e sottomissione al focalizzare l’attenzione sul divertimento e l’evasione offerti da queste forme di passatempo trasgressive”.

Dopo una dura giornata di lavoro le persone che praticano il Puppy tornano a casa e indossano un cappuccio da cucciolo  per entrare in quello che descrivono come uno “stato mentale” rilassante, in cui possono non pensare a nulla, e limitarsi a giocare felici inseguendo una palla”.

Un tempo praticato in segreto e soprattutto da giovani gay, questo “stile di vita” sembra abbia mosso i primi passi come forma di dominazione sessuale in Germania e negli Stati Uniti. Dopo essersi evoluto ponendo maggiore enfasi sull’aspetto ludico, perdendo parte della trasgressività anche grazie alla maggiore accettazione sociale di pratiche come il bondage e il fetish, ha guadagnato appassionati soprattutto per mezzo dei social, per poi acquisire una certa visibilità in occasione di eventi pubblici come i Pride.

Fra i nuovi adepti ci sono persone come Chip, un signore eterosessuale di 48 anni di Guildford, a sud ovest di Londra, ristoratore e padre di due figli, che passa parecchio del suo tempo libero facendo il rottweiler.

Chip, che indossa un cappuccio in pelle da 300 sterline, è il soggetto “alpha” a capo del suo branco che comprende due gay, Oryan e Fidget, e due donne etero, la moglie di Chip, Cookie, e la ventitreenne Pepper.

“È rilassante in un modo fantastico” dice Chip, dopo che lui e sua moglie hanno trascorso gran parte della serata a quattro zampe sul pavimento, correndo avanti e indietro nel soggiorno di casa. Per 90 minuti hanno abbaiato, ringhiato, si sono strofinati l’un con l’altro e hanno lottato contendendosi alcuni giocattoli di gomma, mentre i loro due figli adolescenti si sono tenuti alla larga nelle loro camere da letto, al piano di sopra.

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Pepper ha fame. “Fare il cucciolo mi rilassa”.

“Ho iniziato a fare questo gioco quindici anni fa; è incredibilmente liberatorio quando si entra nello stato mentale di un cucciolo di cane e si inizia ad agire d’istinto” dice Chip. “Nel mio lavoro devo assumermi parecchie responsabilità, devo essere sempre molto controllato, ma quando sono Chip sono furbo, giocherellone e salto tutto il tempo di qua e di là”.  Alcuni cuccioli descrivono questo “spazio mentale” come una forma di meditazione.

A un certo punto Chip interrompe la nostra conversazione per rimproverare il figlio diciottenne uscito di casa senza ombrello e giacca, in una giornata fredda e piovosa. Si tratta di una conversazione normale tra genitori, tranne che per il fatto che il padre indossa un body di lycra nera e scodinzola la coda.

Pepper, che nel branco è un “omega”, o junior, afferma che Chip è diventato come “un secondo padre” per lei. Come molti cuccioli, Pepper ha un padrone, il suo coinquilino ed ex fidanzato, Rich, che le fa fare il riporto con i suoi giocattoli preferiti, le strofina la pancia quando fa la brava, la lascia salire sul divano quando lo ritiene opportuno e si prende cura di lei in occasione delle uscite pubbliche.

“La cosa principale che devo fare è assicurarmi che si idrati, perché i cuccioli dimenticano spesso di bere” dice Rich, un magazziniere 36enne, mentre la piccola Pepper abbaia e ansima in salotto. “Essere un cucciolo per lei è rilassante e per me è una gioia, perché adesso giochiamo e ci divertiamo molto di più insieme, invece di preoccuparci sempre per i problemi di tutti i giorni. Ma non so dove trovi tutta questa energia. Pepper è instancabile”.

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Pepper e Rich.

Pepper alla fine si unisce alla conversazione. “Non appena mi alzo, la mente mi si apre come se uscisse da una sfera” dice. “Come essere umano ho l’Asperger e un disturbo da deficit di attenzione, e un sacco di persone mi trovano noiosa. Ma come Pepper posso essere me stessa e alla gente piace. È incredibile con quale naturalezza mi trattino. Un sacco di gente pensa che stia facendo finta, ma non è così. È una cosa che deve venire da dentro, che ormai è dentro di me, nella mia mente”.

Quando Wignall, dottorando in studi culturali, ha pubblicato il suo studio accademico lo scorso anno, la mancanza di precedenti ricerche non gli ha dato la possibilità di capire quando, dove e come la pratica si sia sviluppata. Jamie Lawson, un collega antropologo e insegnante dell’Università di Bristol, sta approfondendo gli studi di Wignall con un progetto di ricerca che sta “cercando di comprendere di più su questi comportamenti e sul perché le persone li adottino”.
“Li obbliga a perdere la propria umanità, facendogli rinunciare al potere, alle cose che rendono umano, come parlare, camminare su due gambe o essere in grado di usare le mani” dice. “La domanda è: perché lo fanno? La risposta più semplice è ‘per godere’, ma in realtà la questione è molto più complessa e vale la pena di essere studiata”.

Wignall ha notato che la maggior parte dei cuccioli preferisce tenere nascosto il proprio hobby ad amici e parenti “non-pup”, soprattutto per evitare domande imbarazzanti da familiari e datori di lavoro. Con le dovute eccezioni: Ian Dinev, 20 anni, studente di computer presso l’Università di Birmingham, è del tutto sincero: “Ho sempre almeno un collare e la maggior parte dei miei compagni di classe sanno che sono un cucciolo”. “Quando l’ho detto a mia madre lei mi ha detto Questo spiega perché da piccolo mordevi tutto quello che ti capitava a tiro. È accaduto che degli sconosciuti mi abbiano urlato contro, per strada, ma nessuno ha mai chiamato l’accalappiacani”.

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Dinev ha speso 200 sterline, buona parte del regalo di Natale di sua madre, per comprare un cappuccio da cane lupo grigio e nero personalizzato su un sito web. I finimenti di cuoio li ha presi per 40 sterline su eBay, le sue “zampe” sono dei guantoni presi in un negozio di sport e la sua coda inseribile è di seconda mano, regalo di un amico.

Scamp, ovvero Alex Clark, un 32enne che ripara biciclette a Londra, e il suo padrone-fidanzato, Andy, un artista, sono  felici anche loro di rivelare la propria passione. Scamp ha fatto il cucciolo per 15 anni e per anni ha anche dormito in una cuccia per cani, nella sua camera da letto.

Il suo amico, però, non vuole che si pubblichi neanche il suo nome da “pup”, perché ha avuto problemi – lavora con i bambini problematici – quando ha informato i suoi datori di lavoro del suo hobby.

“Devo stare attento, ma la verità è che questo gioco è completamente privo di risvolti sessuali per me. Si tratta di un modo per distrarsi e giocare perché, quando ci si trova nella condizione mentale del cucciolo, si è istintivi, senza pensieri e basta fare tutto quello che passa per la testa”.

Alpha Archie, un 24enne che lavora nel marketing per un sexy shop di Islington, rifiuta anche di essere fotografato senza il suo cappuccio in testa.

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“Indossare il vestito attillato in latex da cucciolo può essere faticoso e richiede più di 30 minuti e si inizia cospargendo il corpo di lubrificante. Seguono l’imbracatura sul petto, il collare, un bandana in lattice, ginocchiere pesanti e stivali verdi. Infine si ha bisogno di aiuto per la zip sulle zampe, dato che mancano i pollici. Questo ti rende dipendente da qualcun altro, il che fa parte del divertimento. Poi ognuno ha il suo guinzaglio, la ciotola cane e un sacco di giocattoli, tra cui le palle, anelli per giocare e salsicce da addentare”.

“Le persone lo fanno per diversi motivi. Per alcuni è solo sesso, per altri è divertimento e non solo sesso, per la maggior parte entrambe le cose” dice.
Alcuni cuccioli ammettono di avere ansie sociali e problemi di salute mentale – “Io volevo andare in terapia” ci confessa Archie, “ma il dottore non voleva che salissi sul lettino”.

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