FERMIAMO I GABBIANI CHE CI INVADONO

FERMIAMO I GABBIANI CHE CI INVADONO

I gabbiani reali sono uccelli acquatici di grandi dimensioni. Fino agli anni settanta vivevano vicino al mare o alla foce dei fiumi, insieme ai gabbiani comuni e ad altre specie acquatiche. Oggi regnano incontrastati vicino alle coste e sono risaliti verso l’interno. Hanno occupato i cieli delle nostre città dove contendono gli spazi e il cibo ai gabbiani comuni, ai piccioni e agli altri uccelli che ci vivono.

Il gabbiano reale, larus michahellis

Il gabbiano reale è un uccello lungo da 55 a 65 centimetri, con un’apertura alare che può raggiungere il metro e mezzo. Ha le zampe palmate di un bel colore giallo vivo. Il becco forte e arcuato di colore giallo presenta una caratteristica macchia rossa nella mandibola inferiore. Forma una coppia stabile con la femmina, che fisicamente assomiglia al maschio.

Nido di un gabbiano reale su un tetto

Alla fine dell’inverno il gabbiano reale, se si trova nel suo ambiente naturale, prepara il nido utilizzando canne palustri, rami, piume. Ma in particolari condizioni può anche usare materiali di recupero. La femmina depone in primavera due o tre uova che vengono covate da entrambi i genitori a turno per una trentina di giorni. Dopo un mese dalla schiusa i piccoli cercano di volare. Arrivano alla maturità sessuale dopo quattro anni. I gabbiani reali ritornano sempre al loro nido. Sono abitudinari e riconoscono i luoghi in cui sono vissuti.  Questo significa che se li si lascia nidificare, per esempio in un solaio, sarà molto difficile allontanarli e dissuaderli dal tornare.

Gabbiano ruba cibo ai passanti

A causa delle dimensioni  e della voracità insaziabile evacuano una quantità di guano considerevole e molto corrosivo. Può anche trasmettere infezioni e malattie.

Roma, gabbiano mangia topo

Gli uccelli acquatici si cibano di pesci catturandoli a pelo d’acqua. Però il gabbiano reale è onnivoro come il gabbiano comune, il piccione e tutte le specie di animali che si sono trasferiti in città vicino all’uomo. La presenza di grandi quantità di cibo a cielo aperto nelle discariche, nei cassonetti dei privati e dei ristoranti ha attirato i gabbiani reali in città.

Gabbiano reale ruba il cibo

Qui hanno trovato il calore degli impianti di riscaldamento, rifugi sicuri per i nidi, la possibilità di nutrirsi anche di prede vive, cioè piccioni, ratti e uccelli appena nati.

Gabbiano reale apre con il becco un sacchetto dei rifiuti

Il gabbiano reale si è adattato velocemente. È diventato aggressivo anche nei confronti dell’uomo, al quale sottrae il cibo o lo bombarda di escrementi quando si sente minacciato.

I gabbiani reali in città

Roma, gabbiano reale ai Fori imperiali

Nella città di Roma attualmente vivono circa ventimila gabbiani reali, di cui seimila formano coppie in fase di riproduzione. La prima femmina era stata introdotta nel 1971 da Fulco Pratesi, storico presidente del Wwf Italia. Gli era stata portata da un amico, che l’aveva trovata sugli scogli del Monte Argentario, ferita. Non era più in grado di volare. La femmina venne lasciata libera nello zoo di Roma sulla banchina di cemento vicino alla vasca delle foche. In primavera, la femmina di gabbiano richiamò un maschio che stava sorvolando la città e si formò la prima coppia.
I gabbiani reali si trovano anche a Napoli, a Genova e a Trieste. Sono segnalati avvistamenti di esemplari a Torino, insieme a numerosissimi gabbiani comuni che si nutrono nelle discariche e lungo i fiumi e i corsi d’acqua.

Mugnaiaccio, gabbiano reale nordico, gabbiano comune

In questa foto si possono vedere tre tipologie a confronto: il mugnaiaccio, il gabbiano grosso con le ali grigie e le zampe rosate; il gabbiano reale, quello con le zampe palmate gialle e le ali nere; i gabbiani comuni, che sono più piccoli.

Roma, colomba della pace aggredita da un gabbiano reale

I gabbiani reali hanno preso il sopravvento sui piccioni e i colombi. Data la loro apertura alare, la loro forza e l’eleganza del volo occupano grandi spazi di cielo obbligando gli altri uccelli a volare costantemente bassi. In questa sequenza vediamo un gabbiano reale che assale la colomba bianca della pace appena liberata da papa Francesco.

Legge per la protezione della fauna selvatica

Gabbiani reali nutrono i piccoli con rondoni morti

Nel 1992 è stata promulgata una legge in applicazione delle disposizioni europee per la difesa degli animali selvatici. Sono considerati patrimonio dello Stato, che deve essere difeso e tutelato. Se una specie è stata danneggiata deve essere reintrodotta nel suo ambiente naturale.

Gabbiano reale aggredisce piccione

I gabbiani reali sono quindi una specie protetta e non possono essere abbattuti. L’unico modo per evitare la loro proliferazione incontrollata, le eventuali malattie che possono trasmettere e i fastidiosi schiamazzi e stridii è una lotta complessa su vari fronti.

Dissuasori di rame per impedire l’accesso al sottotetto

Dissuasori di policarbonato per il colmo del tetto

Innanzitutto bisogna evitare che facciano il nido, usando dei dissuasori che rendono difficile l’atterraggio. Inoltre si devono chiudere tutti i varchi con reti che impediscano l’accesso ai solai.

Esistono anche dissuasori ad ultrasuoni per gabbiani, che trasmettono il segnale di allarme emesso da una colonia di cento gabbiani in pericolo. Poiché i gabbiani comunicano tra di loro, fuggiranno sentendo il  grido degli altri. Ci sono anche dissuasori che lanciano i versi di un uccello rapace che caccia i gabbiani. Sono efficaci, ma vanno accuratamente studiati in base allo spazio che si deve coprire. Con la maggiore attenzione rivolta ai danni arrecati dai gabbiani reali crescono le proposte per una campagna di sterilizzazione, però gli animalisti sono contrari. La crescita esponenziale della specie, determinata dalla disponibilità abnorme di cibo, fa temere ulteriori disastri come la scomparsa di altre specie.

Scoiattolo grigio e scoiattolo rosso

Il gabbiano reale rischia di imporsi estinguendo le altre specie: il fatto è già successo parecchie volte nella storia. Nella foto sopra si può vedere lo scoiattolo grigio nord americano che è subentrato allo scoiattolo rosso italiano.

 

3 commenti

  1. Là dove vivo non abbiamo assolutamente il problema della proliferazione dei gabbiani e questo mi permettete di ammirarli ogni volta che ne vedo qualcuno passeggiando lungo la spiaggia o nel porticciolo. Ne ho una visione tutto sommato romantica. Apprendere che hanno invaso le grandi città mi fa vedere quest’ultime non più come le metropoli piene zeppe di storia e di bellezze monumentali. ma piuttosto come delle immense discariche. Per contrastare l’invasione di questi uccelli sarebbe forse il caso che cominciamo noi umani a cambiare le nostre abitudini.

  2. a Civitavecchia siamo invasi

  3. Gli uomini e i loro rifiuti hanno raggiunto un tale limite da incidere sulla vita delle specie animali determinando nuovi comportamenti che possono anche diventare aggressivi.

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati con *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*