DIECI FILM SU SINBAD IL MARINAIO

DIECI FILM SU SINBAD IL MARINAIO

Sinbad il marinaio (o Simbad) è un eroe della tradizione favolistica persiana. Le sue avventure, o meglio, i suoi sette viaggi sono stati inclusi nella raccolta di fiabe, aneddoti e racconti che compongono la complessa opera conosciuta come “Le mille e una notte”, anche se originariamente si trattava di un ciclo indipendente.
Ne “Le mille e una notte”, la principessa Sherazade inizia a narrare di Sinbad durante la cinquecentotrentaseiesima notte.
In queste storie, Sinbad viaggia per mari sconosciuti, esplora terre lontane, ama belle fanciulle, combatte mostri, incontra creature mitologiche e rastrella tesori.
Racconti tipici del genere avventuroso-fantastico, non privi di evidenti richiami all’epica omerica. Temi che ben si prestano alla produzione di favolose peripezie su celluloide ambientate in empirei luoghi esotici dove possono riprendere vita e forma baffuti califfi, astuti gran visir, odalische seducenti e maestosi minareti.
I primi tentativi di proporre Sinbad come personaggio cinematografico risalgono all’epoca del muto: si ricorda un cortometraggio del 1919 firmato da Norman Dawn. Da allora i film con protagonista l’avventuroso eroe persiano si sono moltiplicati.
Di seguito i dieci di maggior interesse.


1. “Le mille e una notte”
(Arabian Nights – John Rawlins – 1942).
Tipico film avventuroso in ambientazione mediorientale sulla scia de “Il ladro di Bagdad”, kolossal hollywoodiano del 1924 con protagonista Douglas Fairbanks e del suo coloratissimo remake britannico del 1940.
In questo film Sinbad non è il protagonista, ma appare nella vicenda come comprimario interpretato da Shemp Howard.


2. “Sinbad il marinaio”

(Sinbad, the Sailor – Richard Wallace – 1947).
Nella città di Bassora, Sinbad e l’amico Abbu entrano in possesso di un vascello alla deriva dove trovano una mappa che indica la rotta verso un’isola lontana. I due partono per un pericoloso viaggio alla scoperta del tesoro perduto di Alessandro Magno.
Un Sinbad della Rko in cui l’eroe persiano narra in prima persona del suo ipotetico ottavo viaggio. Sinbad è interpretato da un sorridente ed aitante Douglas Fairbanks Jr. Negli abiti velati dell’incantevole Shireen una Maureen O’Hara più bella che mai.


3. “Il figlio di Sinbad”

(Son of Sinbad – Ted Tetzlaff – 1955).
Nuovo Sinbad della Rko che si ricorda più che altro per le grazie delle belle attrici Sally Forrest e Lili St Cyr, in scena spesso semisvestite.
Protagonista Dale Robertson, nel cast anche Vincent Price e Leon Askin.


4. “Il 7° viaggio di Sinbad”

(The 7th Voyage of Sinbad – Nathan Juran – 1958).
Di ritorno da una delle sue imprese, Sinbad naviga verso Bagdad assieme alla principessa Parisa. I venti, però, spingono la sua nave verso l’isola di Colossa, dove l’eroe salva la vita al mago Sokurah, sottraendolo alla furia di un ciclope. Una volta a Bagdad, Sokurah vuole organizzare una spedizione per far ritorno sulla pericolosa isola di Colossa e recuperare la sua lampada magica. Il Califfo non acconsente, negando i mezzi al temibile mago. Per costringere Sinbad a partire verso l’isola dei ciclopi, Sokurah opera un incantesimo su Parisa, riducendola a dimensioni minuscole.
Primo dei tre Sinbad cinematografici arricchiti dagli straordinari effetti visivi del maestro Ray Harryhausen. Le creature da lui realizzate in stop-motion sono il ciclope dalle zampe caprine, la donna serpente con quattro braccia, l’aquila bicefala, il drago sputafuoco e lo scheletro spadaccino. Sinbad è interpretato da Kerwin Mathews.


5. “Le meravigliose avventure di Simbad”

(Arabian naito: Shindobaddo no bôken – Yoshio Kuroda, Taiji Yabushita – 1962).
Sinbad e il piccolo Alì trovano sulla spiaggia un anziano marinaio svenuto. Non riescono a salvarlo, ma prima di morire l’uomo racconta ai due di una lontana isola favolosa. Sinbad e Ali si imbarcano clandestinamente ed iniziano così la loro magnifica avventura.
Film di animazione realizzato dalla giapponese Toei con sceneggiatura firmata da Osamu Tezuka.


6. “Capitan Sinbad”

(Captain Sindbad – Byron Haskin – 1963).
L’eroe Sinbad sta veleggiando verso Baristan per incontrare la sua amata, la principessa Jana, ma non sa che il tiranno El Kerim gli sta tendendo una trappola. Per avvisarlo, la principessa convince il mago Galgo a trasformarla in un uccello, ma Galgo è sotto il controllo di El Kerim grazie al potere di un anello magico. Il tiranno manda i suoi sicari, trasformati in uccelli giganti, ad affondare la nave di Sinbad. L’eroe sopravvive e raggiunge Baristan dove, per sconfiggere il tiranno, dovrà affrontare un mostro invisibile, le insidie di una palude maledetta e i pericoli di un’oscura torre.
Produzione tedesco americana, film girato in Germania. Nei panni di Sinbad l’attore italoamericano Guy Williams, reduce dalla serie televisiva di “Zorro”. L’attrice bavarese Heidi Brühl nel ruolo della principessa Jana.


7. “Il viaggio fantastico di Sinbad”

(The Golden Voyage of Sinbad – Gordon Hessler – 1973).
Nuova avventura per l’eroe Sinbad, che deve vedersela stavolta con il mago Koura e assemblare un amuleto magico diviso in tre parti.
Secondo film di Sinbad a poter contare sugli effetti visivi di Ray Harryhausen. Le creature da lui animate in stop-motion sono la polena di legno, l’idolo con sei braccia e sei spade, il centauro con un solo occhio ed il grifone.
John Phillip Law interpreta Sinbad, la protagonista femminile è l’attrice britannica Caroline Munro, mentre il villain è Tom Baker (più noto per essere stato la quarta incarnazione del Dottor Who). Script firmato da Brian Clemens.


8. “Sinbad e l’occhio della tigre”

(Sinbad and the Eye of the Tiger – Sam Wanamaker – 1977).
Sinbad torna con la sua nave nella città marittima di Charak, dove vuole sposare la bella principessa Farah. Purtroppo la città è caduta nel caos a causa della maga Zenobia che ha trasformato in un babbuino il legittimo Califfo Kassim, amico di Sinbad e fratello di Farah. Sinbad e Farah portano Kassim sull’isola di Casgar per chiedere l’aiuto dell’alchimista greco Melanthius. Questi, impossibilitato a ridare al Califfo sembianze umane, organizza un viaggio verso lande sconosciute alla ricerca della sapienza perduta dell’antico popolo degli Arimaspi. Sinbad e la sua ciurma dovranno solcare i mari ghiacciati del nord per trovare la Valle di Hyperborea e il Tempio dei Quattro Elementi.
Ultimo dei tre film su Sinbad con gli effetti visivi curati dal maestro Ray Harryhausen. Qui le sue creature realizzate in stop-motion sono i tre ghoul, il babbuino, il minotauro meccanico, il tricheco gigante, il troglodita ed infine la bellissima tigre dai denti a sciabola.
Probabilmente l’avventura meno orientaleggiante di Sinbad, con un buon Patrick Wayne nei panni dell’eroe e le stupende Jane Seymour e Taryn Power a rivaleggiare in grazia e fascino.


9. “Sinbad of the Seven Seas”

(Enzo G. Castellari – 1989).
Il Sinbad della Cannon con protagonista Lou Ferrigno, l’attore forzuto noto per essere stato Hulk nella famosa serie televisiva dedicata al gigante verde a cavallo tra gli anni settanta e ottanta.
Nel cast anche John Steiner e Hal Yamanouchi. Da un soggetto di Luigi Cozzi.


10. “Sinbad – La leggenda dei sette mari”

(Sinbad: Legend of the Seven Seas – Patrick Gilmore, Tim Johnson – 2003).
Il pirata Sinbad deve recuperare il leggendario Libro della Pace, rubato dalla malvagia dea Eris, prima che venga giustiziato l’amico Proteo, accusato ingiustamente del furto.
Film d’animazione dell’americana DreamWorks che abbandona la matrice mediorientale in favore di una più “comoda” ambientazione greca.

 

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