LA LETTERA DI SATANA DECIFRATA DA UN ALGORITMO

LA LETTERA DI SATANA DECIFRATA DA UN ALGORITMO

Partiamo dalle conclusioni, la lettera del diavolo è stata finalmente tradotta. Una storia che affonda le radici nel lontano Seicento.

Torniamo allora nel Monastero di clausura di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, nell’anno del Signore 1676, l’11 agosto per la precisione. Quel giorno venne ritrovata nella sua cella suor Maria Crocifissa della Concezione (al secolo Isabella Tomasi, sorella dell’avo dello scrittore Giuseppe Tomasi da Lampedusa) priva di sensi con accanto una lettera scritta in un linguaggio incomprensibile.
Le condizioni della monaca apparvero subito sospette: il suo volto era per metà imbrattato di inchiostro nero. A destare numerosi interrogativi c’erano quelle quattordici righe scritte in un alfabeto tra il greco classico e il cirillico. Si ipotizzò che la lettera fosse stata dettata da Satana in persona al termine di una lotta con la povera suora che, invano, aveva cercato di resistere.

Questa strana vicenda è arrivata fino ai giorni nostri, suscitando la curiosità di scrittori illustri come Andrea Camilleri e inducendo la Domenica del Corriere a bandire un concorso, negli anni sessanta, promettendo un premio a chi fosse riuscito a tradurre l’epistola. Tanti esperti ci hanno provato, ma nessuno è mai riuscito a capire cosa ci fosse scritto. Nessuno, fino ad oggi.

Un gruppo di fisici e scienziati catanesi guidato da Daniele Abate è finalmente riuscito a decifrare il testo avvalendosi di un algoritmo. Grazie a un programma di decriptazione recuperato nel mare nascosto della rete (il deep web), usato per i traffici più illeciti, si è scoperto che suor Maria aveva inventato un proprio alfabeto modificando quelli esistenti, a partire da quello greco.

Il contenuto della lettera non è molto coerente (“Poiché Dio Cristo Zoroastro seguono le vie antiche e sarte cucite dagli uomini, ohimé”), anche se si scorgono riferimenti alla eterna lotta tra il bene e il male, Dio e diavolo.

Per gli esperti di oggi la suora che ha scritto quelle parole un po’ sconclusionate soffriva di un disturbo della personalità. All’epoca, invece, si ritenne che con quella lettera il Demonio avesse voluto recapitare un messaggio al Padre Eterno affinché la smettesse di occuparsi delle umane vicende. A tale richiesta dei demoni la suora si sarebbe opposta, finendo poi per essere tramortita, ma non ammazzata, grazie all’intercessione di Dio stesso.

Ci sarebbero altri due messaggi del demoni che la suora si sarebbe rifiutata di mettere per iscritto, i cui contenuti giacciono sepolti con lei.

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