DANI ALVES METTE LA COPPA ITALIA IN BACHECA

DANI ALVES METTE LA COPPA ITALIA IN BACHECA

Finalissima di Coppa Italia tra la Lazio di Simone Inzaghi e la Juventus di Max Allegri. Tutto esaurito lo stadio Olimpico di Roma.
I biancocelesti, che nella loro storia hanno già conquistato il trofeo sei volte, sono in un ottimo momento di forma: finora hanno disputato un’eccellente stagione e con il quarto posto in campionato si sono già assicurati la partecipazione alla prossima edizione dell’Europa League.
Inzaghi ha tutta la rosa a disposizione ad eccezione di Federico Marchetti e del belga Jordan Lukaku.
I bianconeri inseguono la loro dodicesima Coppa Italia e hanno l’occasione di diventare la prima squadra della storia a sollevare il trofeo per tre volte di fila.
In campionato sono sempre al comando, ma nelle ultime tre gare sono riusciti a conquistare solo due punti su nove, segnale di un netto affaticamento fisico e mentale dovuto ad un calendario fittissimo che in questo finale di stagione non lascia un attimo di riposo ai calciatori zebrati.
Allegri non può contare sulla sua linea mediana titolare; Pjanic deve osservare un turno di squalifica, mentre Khedira non ha ancora smaltito l’infortunio muscolare subito durante la semifinale di Champions contro il Monaco. Al loro posto Marchisio e Rincon.
Osservato speciale della partita è il ventiduenne spagnolo Keita Baldè, in questa stagione già autore di quindici gol. Si mormora che i dirigenti della Juventus sarebbero pronti ad un investimento notevole pur di portare il giovane attaccante della Lazio all’ombra della Mole.

Formazioni delle squadre
Juventus: Neto; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Marchisio, Rincon; Dani Alves, Dybala, Mandzukic; Higuain.
Lazio: Strakosha; Bastos, de Vrij, Wallace; Basta, Milinkovic-Savic, Biglia, Parolo, Lulic; Immobile, Keita Baldè.

La compagine romana inizia la sfida in modo più spigliato. Dopo pochi minuti Keita scheggia la base del palo in azione personale. Dopo, solo Juventus. I bianconeri tengono i ritmi alti e mettono in campo tutta la loro qualità. Al 12′ Dani Alves, lasciato troppo solo dalla difesa laziale, porta in vantaggio i suoi con un preciso piatto destro sul secondo palo. Poi Strakosha si supera salvando su una bordata di Dybala e su un tocco a distanza ravvicinata di Higuain. Dopo venti minuti di gioco getta la spugna Marco Parolo, sceso in campo in cattive condizioni fisiche. Al suo posto dentro Radu. Al 24′ raddoppio di Bonucci che devia in rete di sinistro su azione di calcio d’angolo. Si va all’intervallo sullo 0-2. Nella ripresa Inzaghi si gioca il tutto per tutto; l’attaccante brasiliano Felipe Anderson in campo al posto del difensore Bastos. I laziali tentano con orgoglio di raddrizzare l’incontro, ma Neto para prima una staffilata di Felipe Anderson, poi salva d’istinto su un tiro sporco di Immobile. L’undici di Allegri ci mette l’esperienza e gestisce bene il doppio vantaggio. Al 78′ esce l’acciaccato Dybala ed entra Lemina. L’ultimo brivido proprio negli ultimissimi minuti, quando Strakosha nega di nuovo il gol al Pipita. La gara finisce, la Juventus vince 0-2, può sollevare la coppa e mantenere vivo il sogno “triplete”.


Sul rettangolo di gioco si è rivista la miglior Juventus, quella attenta e determinata, impenetrabile dietro e cinica in fase offensiva. Neto pronto quando chiamato in causa e gran lavoro sulle corsie esterne da parte di Dani Alves e Alex Sandro. Mandzukic solito leone, lotta su tutti i palloni, perde sangue, rientra incerottato e non molla un centimetro fino al triplice fischio.
La Lazio non ha demeritato, ma ha probabilmente pagato l’uscita di un elemento importante come Parolo e non è stata fortunata in alcuni episodi.
Il signor Tagliavento, ammonendo un solo giocatore (Dani Alves per proteste), ha diretto bene una gara fondamentalmente corretta.

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