IL CITY BRANDING PER RILANCIARE L’IMMAGINE DELLA CITTÀ

IL CITY BRANDING PER RILANCIARE L’IMMAGINE DELLA CITTÀ

Il City branding è un insieme di attività coerenti e pianificate che hanno come obiettivo lo sviluppo di una precisa immagine di una città, quale strumento principale della sua promozione e del suo sviluppo economico. A differenza del Destination Branding, che si rivolge essenzialmente all’esterno, il City branding deve rivolgersi, anche e soprattutto, all’interno.
Questo richiede tutta una serie di azioni e iniziative che esulano dalle normali tecniche di comunicazione tipiche del marketing.
Il City Branding è un processo complesso che richiede il coinvolgimento, fin dalla sua nascita, di tutti gli stakeholders locali, pubblici e privati, e dei cittadini.
Vanno quindi pianificate attività d’inclusione e ascolto degli abitanti e vanno, man mano, individuati degli obiettivi in grado di creare consenso e partecipazione.
Gli abitanti devono prendere coscienza del fatto che sono loro stessi i primi ambasciatori della città dove vivono e che sono loro a definire dinamicamente l’identità unica e irripetibile della città. A differenza di un normale prodotto, che può essere progettato e creato ad hoc, una città è una realtà consolidata che non può essere cambiata o reinventata, ma solo riscoperta nella sua identità più attraente e unificante.
In questo campo non si può bluffare: un brand, essenzialmente, è una promessa e “fare” branding significa mantenerla.
Ogni città, per giovane che sia, ha già una sua reputazione consolidata nel tempo e radicata nell’immaginario collettivo. Nel caso in cui sia ingiusta o sbiadita, non bisogna reinventarla, ma rinnovarla facendola apparire sotto una nuova luce: quella del cambiamento.
Non si tratta soltanto di dire al mondo che un luogo è bello, ma di far sapere che si sta cercando di renderlo tale, e di suscitare la curiosità di verificarne il miglioramento.
In un certo senso, il City Branding consente ai cittadini di costruire e preservare il proprio futuro.
Il City Branding è, in primo luogo, una iniziativa politica in grado di dare un nuovo impulso al processo di partecipazione democratica diretta.
Siamo di fronte, quindi, a una grande opportunità per tutte le città che vogliano rilanciarsi e migliorare sotto ogni punto di vista, ma anche per quelle che vogliano innescare una partecipazione attiva dal basso. Molto spesso, però, lo stesso termine branding viene frainteso: evoca tecniche di propaganda e promozione che non corrispondono alla reale natura della disciplina. Il branding è un formidabile strumento di rigenerazione e sviluppo che non può essere ricondotto alla sola creazione di un logo e uno slogan da applicare su materiale promozionale. Non si tratta solo di fare pubblicità alla città, ma di guadagnarsi fiducia e reputazione. Solo così la comunicazione che metteremo in campo verrà ascoltata e recepita.
Una delle criticità maggiori che si incontrano in un processo di City branding è la sintesi grafica: una città ha mille anime, mille sfaccettature e stratificazioni culturali; come possiamo rendere tutto questo con un un unico segno e un unico pay off? La soluzione è il brand multiforme che consente di rispecchiare i molteplici aspetti e interessi di una città (turismo, commercio, artigianato ecc.) attraverso la trasformazione cromatica, grafica o testuale di uno stesso brand. Il primo esempio di brand multiforme e il più conosciuto è quello di Melbourne.

Melbourne

Molto efficace e originale quello di Bologna.

Bologna

Bologna

Bologna

Molto easy quello di Burgos.

Burgos

Molto business quello di Mississauga.

Mississauga

Esperto di marketing, nella sua lunga carriera ha operato nei più svariati ambiti: dal turismo alla musica, dal web alla promozione territoriale. Laureato in Scienze politiche, è stato responsabile della promozione internazionale della Regione Umbria, per poi dedicarsi alla musica, come manager e produttore discografico, e alla scenografia per grandi spazi . Attratto, poi, dall'enorme potenziale del web, si dedica allo studio dalla nuova scienza della selezione inventata da Google e nel 2006 consegue la post qualifica di Stato di SEO Webmaster. Comincia subito a collaborare con diverse grandi agenzie di comunicazione e nel 2012 partecipa a un progetto di City branding collaborando con una grande agenzia inglese. La disciplina lo appassiona subito; la considera una sorta di compendio della sua variegata esperienza professionale: c'è il marketing turistico, la promozione della cultura e dell'arte, il web marketing e la pubblica utilità.

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