Racconti

IL NUOVO SPORT DI PICCHIARE GLI INSEGNANTI

IL NUOVO SPORT DI PICCHIARE GLI INSEGNANTI

Il padre dell’allieva stringeva forte il collo di Perra, uno degli insegnanti della scuola. Il viso del prof era diventato rosso come un peperone, mentre quello del genitore era giallo di rabbia. Intorno a loro, incuranti dei compiti in classe che ricoprivano il pavimento dell’ingresso dell’istituto commerciale, una folla di studenti in festa incitava con i cori la belva dalle nari fum... »

HUMANDROIDI

HUMANDROIDI

Le due file di humandroidi si estendevano per tutto il corridoio centrale. Come ogni mattina, una buona mezz’ora veniva impiegata per l’auto riparazione e il settaggio delle macchine. Gli humandroidi erano in tutto simili all’uomo solo che non necessitavano di pausa pranzo, non avevano ferie né diritti di sorta, ma ricevevano un mini stipendio che poi andava dritto nelle tasche del proprietario. C... »

L’UOMO RIDOTTO A BRUCO DI EDOGAWA RANPO

L’UOMO RIDOTTO A BRUCO DI EDOGAWA RANPO

Edogawa Ranpo è tra gli scrittori più complessi del panorama letterario giapponese, purtroppo pochi suoi libri sono stati pubblicati da noi. Tre per la precisione: “Il mostro cieco”, “La belva nell’ombra” e “L’inferno degli specchi”. Quest’ultima è una raccolta di racconti uscita su Urania Collezione, comprende “Il bruco” e altre st... »

VOCI DI PAESE – RACCONTO NOIR

VOCI DI PAESE – RACCONTO NOIR

Voci di paese variazione 4 di 4   Il ragazzo finì la consegna e chiuse lo sportello del camioncino, parcheggiato davanti al cancelletto. Trasalì, sentendosi sfiorato a una spalla: ogni volta che gli toccava portare la spesa in quella villa lo prendeva una strana agitazione. «Nuovo lavoro, Joe?» disse un vecchio di passaggio, la voce calda e l’accento marcato del gallese d’altri tempi. «Sì, da... »

CONTAMETRI

CONTAMETRI

Feci due passi per andare in bagno e subito, come di norma, scattò il conta-metri. Questo maledetto governo se ne era inventata un’altra delle sue: una tassa in base al numero di metri percorsi durante il giorno. Come se già non bastasse la tassa sull’aria inspirata (espirare era gratuito), quella sui chilometri percorsi al giorno e, non ultima, la tassa sul consumo dell’asfalto cittadino. Ecco un... »

IL PACCO DELLA SPESA – RACCONTO NOIR

IL PACCO DELLA SPESA – RACCONTO NOIR

Il pacco della spesa variazione 3 di 4   Ieri sera la guardavo. Non sono passati che pochi mesi dal suo arrivo ed è già smagrita, il viso pallido, gli occhi velati di malinconia. E stanotte, passando di sotto, la sentivo parlare nel sonno, agitata. La lampada sempre accesa sul pianerottolo non è servita a tenere lontana quella presenza: galleggia nell’aria incurante di tutto, anche della luce... »

LO SPECCHIO, RACCONTO NOIR

LO SPECCHIO, RACCONTO NOIR

Lo specchio variazione 2 di 4   Quando vidi la nuova inquilina per la prima volta tornai a sperare: forse mi avrebbe parlato.  Nessuno lo aveva mai fatto, che io ricordi. La spiavo dalle fessure delle tende convinta che, una notte o l’altra, si sarebbe decisa a salutarmi, a rompere l’infame malinteso a cui mi avevano incatenato. Una notte lasciò le tende scostate e interpretai il suo gesto come un... »

L’INQUILINA, RACCONTO NOIR

L’INQUILINA, RACCONTO NOIR

L’inquilina racconto iniziale, variazione 1 di 4   A quel tempo risiedevo a Liverpool, ospite dello zio, in una grande casa vittoriana a tre piani. Ma le cose non andavano molto bene e non capivo perché. Quasi ogni notte mi svegliavo all’improvviso boccheggiando fradicia, e subito dopo una scarica di adrenalina mi gelava ogni centimetro di pelle. Una notte, sobbalzando sul letto, mi acc... »

DAI RACCONTI FUMIGANTI E RUBICONDI: AMBRA

DAI RACCONTI FUMIGANTI E RUBICONDI: AMBRA

“Racconti fumiganti e rubicondi” è una raccolta di storie scritta da Alessandro Orofino e Giuseppe Delle Vergini, in cui non ci sono eroi né insegnamenti di cui fare tesoro. I due autori scrivono della quotidianità, quella che ogni tanto ci soffoca e ogni tanto ci rassicura con il suo calore familiare. “Racconti fumiganti e rubicondi” è una raccolta agrodolce di storie in c... »

L’ULTIMO MURO

L’ULTIMO MURO

Un racconto di Heiko H. Caimi che parla di sport, di superamento dei propri limiti e di fatali fallimenti. »

FETTINE DI TEMPO

FETTINE DI TEMPO

Il signor Biagio, della “Fratelli Calò – Vini di Puglia”, guardò per l’ennesima volta l’orologio. Le 19:05. Contò attentamente per sapere a che ore corrispondessero. – Che strano modo di contare le ore – disse tra sé. Lui aveva sempre usato un orologio da taschino che a guardarlo vedevi proprio passare il tempo. Le lancette che giravano ti sembravano dei coltelli che, ogni minuto, tagl... »

MARESCIALLO TINTI – RAPINA AL SUPERMARKET

MARESCIALLO TINTI – RAPINA AL SUPERMARKET

1. La cassiera del piccolo supermarket sbadiglia. La mattinata è stata frenetica. Come tutti i venerdì dei mesi estivi, c’è stato un vero e proprio assalto. La gente cerca di fare acquisti prima del sabato in modo da poter trascorrere al mare l’intero week end. Nel tardo pomeriggio, alla chiusura degli uffici, ci sarà il secondo assalto, ancora più frenetico. E il sabato arriveranno quelli che, pe... »

GLI ULTIMI DONI DI NATALE DEGLI EROI DEI FUMETTI

GLI ULTIMI DONI DI NATALE DEGLI EROI DEI FUMETTI

Il vecchio sovrano si lasciò andare all’onda malinconica dei ricordi. D’improvviso si rivide bambino al fianco della regina madre, mentre negli sfarzosi saloni della reggia si celebrava la cerimonia di Natale. La fila sembrava interminabile, infinite persone convenivano in quella sala da ogni parte del mondo. C’erano uomini avvolti nei loro mantelli al punto da confondersi con le ombre nel palazzo... »

I RACCONTI DELLE FATE

I RACCONTI DELLE FATE

Carlo Lorenzini, il mitico autore dell’intramontabile Pinocchio, che a oggi è stato pubblicato in circa 187 edizioni e tradotto in 260 lingue o dialetti, fece il suo esordio nella letteratura per l’infanzia con I racconti delle fate. Un giorno, circa sei anni prima di scrivere Pinocchio, l’editore Paggi di Firenze chiama Collodi e gli propone l’incarico di tradurre dal fran... »

IL MIO NOME È OMEGA

IL MIO NOME È OMEGA

“Omega the Unknown”, l’uomo che cadde sulla Terra, nasce nel 1976 dalla penna di Steve Gerber e Mary Skrenes. La serie, pubblicata dalla Marvel Comics, dura solo dieci numeri. In Italia, viene inserita nella collana “Gli Eterni” dell’Editoriale Corno, nel 1978. Questo racconto è un omaggio in chiave rivisitata. Il mio nome è Omega. Più precisamente Omega lo Scon... »

L’AMORE HA MILLE COLORI, MA NON QUELLO DEL SANGUE

L’AMORE HA MILLE COLORI, MA NON QUELLO DEL SANGUE

Il mio nome è Irina, sono nata il 23 marzo dell’86 e sono colpevole. La colpevolezza si è acquattata nelle mie membra nove anni fa, crescente e perpetua, silente e letale, dissimulata in impercettibili sprazzi d’amore. La mia esistenza procedeva modesta quando Carlo ne è entrato a far parte. Le sue attenzioni amorevoli mi sottraevano alla pesantezza dei giorni, mi rubava dal mondo, mi racchiudeva ... »

GREEN DAY – BLACK NIGHT – RED END

GREEN DAY – BLACK NIGHT – RED END

Una recensione? Un racconto? Un delirio senza senso? Un mix di tutte e tre… “Uot du iu cam from?” abbozzo alla tipa, nel mio inglisc da De Agostini Basic Level. “America” fa lei succhiandosi con la cannuccia il buco del culo del terzo Mojito della serata. “Ah America… iu now tats America mi sta (hau iu sei “MI STA'”?!)… sul cazzo… o... »

RACCONTI DI CENTO PAROLE: SARÒ BREVE…

RACCONTI DI CENTO PAROLE: SARÒ BREVE…

Il termine drabble è usato in fanfiction per indicare un testo narrativo di cento parole esatte (cioè il drabble per eccellenza). In generale il numero può variare dalle novanta alle cento, a seconda dei limiti che ci si dà. In altre parole, il drabble è un racconto brevissimo entro il quale l’autore deve riuscire a narrare una storia compiuta, nonostante il limite imposto dall’esiguo numero... »

ISTANTANEA DI UN POMERIGGIO D’ESTATE

ISTANTANEA DI UN POMERIGGIO D’ESTATE

Le osservo da mezz’ora, nascosto dietro il cespuglio. Stavo passeggiando – non sono un voyeur, volevo solo rilassarmi un po’, il mio obiettivo era segare quel loop in cui sono finito da giorni – e poi alzo lo sguardo e le vedo avvicinarsi lentamente nel sottobosco. Mi fermo incerto sul da farsi. Tornare indietro? Non so perché, ma sono rimasto lì impietrito, come mi capita troppo spesso negl... »