LA BATTAGLIA VINTA DA RECCHIONI

LA BATTAGLIA VINTA DA RECCHIONI

In estate, si sa, con l’aumentare delle ore di sole aumenta anche la necessità di leggere.
Sotto l’ombrellone, come seduti all’ombra di un grosso albero, il compagno preferito per passare qualche ora di relax è un bel libro oppure un interessante fumetto. Senza contare gli accumuli invernali che hanno preso polvere sul comodino accanto al letto, pronti per essere rispolverati con l’arrivo delle tanto sospirate ferie lavorative. Ed ecco che tra le tante letture estive, spicca il “solido” Battaglia di Roberto Recchioni e Leomacs, giunto in edicola a fine luglio con una nuova storia accattivante dal titolo “Ragazzi di morte”, incentrata sulle vicende di Pier Paolo Pasolini e il suo assassinio.

Come nei precedenti albi, Pietro Battaglia, un soldato siciliano divenuto vampiro dopo essere stato ucciso durante la battaglia di Caporetto, diventa protagonista della storia contemporanea italiana, allacciando “amicizie” e patti senza esser schiavo di nessuno. Il suo essere immorale e anarchico lo svincola da ogni dogma spesso imposto ai soliti eroi delle “nuvole” nostrane. Battaglia è una lettura scomoda, che fa storcere il naso a coloro che esplorano solamente il mondo fumettistico Bonelli, con i loro protagonisti senza macchia e senza paura, sempre dalla parte dei buoni.
Pietro Battaglia è un figlio di puttana vero, che uccide senza scrupoli seguendo il proprio istinto: una violenza spudorata e autocompiaciuta. Il fumetto creato da Roberto Recchioni e realizzato graficamente da Leomacs sfata i più temuti tabù nostrani, con dialoghi senza freni che spesso sfociano nel pulp più sfrenato. Sodomia, sadismo, froci e puttane sono ingredienti normali.

La lunga vita di Battaglia, iniziata in sordina nel 1994 come personaggio di Dark Side per la BDB Presse, dopo alcune interruzioni, rivede luce editoriale nel 2007 con “Le guerre di Pietro” edito da BD. Una storia che racconta di come il protagonista divenne vampiro, per poi percorrere la storia d’Italia accanto ai personaggi più potenti e scomodi del nostro Paese.
Si susseguono vicende, tra luci e ombre, sugli accadimenti che sconvolsero l’opinione pubblica, da “La figlia del capo”, l’albo dove Pietro diventa guardia del corpo di Edda Ciano, figlia di Benito Mussolini, a “Il Pio Padre” dove il buon Battaglia affronta nientemeno il frate di Pietralcina e la sua schiera di religiosi e politici, gettando più di un dubbio sull’uomo in seguito proclamato santo.

Dopo l’aereo passeggeri caduto a Ustica, le foibe, le Brigate Rosse e Andreotti, Battaglia si imbatte nella pornostar Moana Pozzi nell’albo “Dentro Moana”, rimanendo affascinato da una delle donne più desiderate dagli italiani, astuta e nello stesso tempo fragile, capace di far breccia nel cuore dell’indomabile vampiro siciliano.

Battaglia è l’apoteosi della violenza senza freni, adatta a pochi ma consigliata a tutti coloro che vogliono provare soddisfazione nel vedere personaggi pubblici martoriati e irrisi, resi impotenti dal soldato siciliano divenuto vampiro.

di ales
sono nato a Novi Ligure (AL) il 6 gennaio del 1976. il resto lo devo scoprire pure io.

2 commenti

  1. Recchioni non vale una cippa come
    sceneggiatore. E’ solo una grande mistificazione.
    E’ lui il responsabile del declino di Dylan Dog.

    • In questo caso specifico si parla di Battaglia, personaggio creato da Recchioni. Le sceneggiature delle ultime uscite non sono le sue.

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