DALLA TORRE DI BABELE A BABIL JUNIOR

DALLA TORRE DI BABELE A BABIL JUNIOR

«Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall’oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: “Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco”. Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: “Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra”. Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: “Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l’inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro”. Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra», Genesi cap. 11, versi 1-9.


La Bibbia racconta che la torre di Babele fu edificata in Mesopotamia dagli uomini per raggiungere il cielo e, quindi, il Signore. Dio volle punire la superbia degli uomini dividendoli in tanti popoli con lingue diverse, impedendo così la costruzione della Torre perché non erano più in grado di capirsi per collaborare all’immensa costruzione.
La torre del racconto è ispirata allo ziggurat eretto nella città di Babilonia (Babel nelle lingue semitiche) sotto Nabucodonosor, che era già un rudere quando fu scritto questo libro della Bibbia.

 

Il primo volumetto dell’edizione giapponese di Babil Junior

 

Il primo volumetto dell’edizione italiana di Babil Junior pubblicato nel 2005 dalla d/books

Il fumettista giapponese Mitsuteru Yokoyama (1934-2004) dà una personale interpretazione dell’episodio biblico, realizzando un manga pubblicato a puntate dal luglio del 1971 al maggio del 1973 e poi raccolto in 12 volumetti.

Dal manga, la Toei Animation ha tratto la serie anime “Babiru Ni-Sei”: 39 episodi trasmessi dal primo gennaio 1973 al 24 settembre 1973, diretti da Kozo Morishita e scritti da Shun’ichi Yukimuro e Masaki Tsuji. In Italia viene presentato da Italia 1 con il titolo “Babil Junior” a partire dal febbraio del 1982, nel contenitore “Bim Bum Bam” (ma era già stato mandato in onda dalle tv locali dall’ottobre 1981).

La sigla dell’edizione italiana di Babil Junior

La storia. 5000 anni fa l’alieno Babil atterra in Mesopotamia per una avaria alla sua astronave. Spinge la popolazione locale a erigere una gigantesca la torre per inviare una richiesta d’aiuto al proprio pianeta. Per un incidente la torre crolla e il popolo interpreta la disgrazia come una punizione divina. Babil, che intanto si è sposato con una terrestre, è costretto a rinunciare al progetto e decide di lasciare la propria tecnologia a uno dei suoi discendenti.


Nel corso dei millenni il computer sempre attivo della torre continua la ricerca del discendente con i requisiti giusti e dotato di poteri Esp da sviluppare. Lo trova ai giorni nostri: è il ragazzo di nome Koichi Yamano, il quale trascorre una vita normalissima in Giappone con i genitori adottivi. Viene rapito da un robot a forma di pterodattilo che lo conduce nel deserto dove si trova la base segreta di Babil, cioè quello che rimane della torre di Babele. Qui il computer centrale ha sempre tenuto nascosta la torre scatenando tempeste artificiali.

Nella torre, Koichi apprende tutta la storia del primo Babil e gli viene detto dal computer che deve imparare a sviluppare i poteri Esp per diventare Babil Junior. Quando finalmente è pronto, due robot gli si affiancano per aiutarlo nelle sue imprese: il gigantesco Poseidon, che spara missili ed emette raggi laser, e il già noto pterodattilo Ropuros, il quale lancia onde ultrasoniche.


La missione di Babil Junior è difendere la Terra dai malvagi. Il computer della torre lo invia quindi nel regno di Yomi, un tiranno che vuole conquistare il mondo. Yomi è anche lui un discendente del primo Babil ed era stato valutato adatto prima di Koichi come possibile erede, ma il computer alla fine lo aveva giudicato non valido e allontanato. Dotato di poteri Esp come Babil Junior, Yomi ha sostituito diversi uomini che governano i Paesi del mondo con dei sosia ai suoi ordini. Per contrastare Babil Junior, lo attacca con i suoi cyborg.

Nel 1992 la Hikari Productions realizza un Oav di quattro episodi intitolato “Babil Junior: La leggenda”, di Michi Himeno e Shingō Araki. Nell’Oav, lo studente Koichi apprende di essere la reincarnazione dell’alieno Babel, giunto sulla Terra per difenderla da un malvagio maestro. I disegni dell’Oav sono migliori di quelli della serie televisiva, ma la trama è inferiore.

Trailer originale di “Babil Junior: La leggenda”

Un remake di 13 puntate, “Babil II oltre l’Infinito”, diretto da Takeshi Ushigusa e scritto da Takahiko Masuda per lo studio Vega Entertainment è stato trasmesso in Giappone dal 6 ottobre 2001 al 29 dicembre 2001.
La storia. Koichi Kamiya (non più Yamano di cognome), avvisato da una voce in sogno di prepararsi a difendere il mondo dal male con il nome di Babel II, affronta il malvagio Lord Yomi.


Dal 1977 al 1979, in 5 volumi pubblicati da Akita Shoten, Mitsuteru Yokoyama realizza un sequel del manga intitolato “Sono Na wa Wan-Zero-Wan” (“Il suo nome è 101”), dove Koichi è segregato in un laboratorio della Cia con il numero di matricola 101. Dopo aver salvato il mondo, Koichi scopre che il suo sangue è in grado di curare gli uomini: la Cia lo utilizza per creare altri superuomini. Babil Junior si vede quindi costretto a eliminarli perché rappresentano un pericolo.

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