Autore: Luciano Costarelli

Comiket Cosplay

DOUJINSHI: I MANGA SENZA LIMITI

Dieci anni fa è prematuramente scomparso un uomo gentile di nome Yoshihiro Yonezawa. Ebbi la fortuna di conoscerlo e intervistarlo a Venezia, durante la Biennale di architettura del 2004, nel padiglione giapponese tutto dedicato alla sottocultura degli otaku e alla loro influenza nello spazio urbano, partendo dall’arredo delle camere per arrivare ai quartieri a loro dedicati come Akihabara. ... »

Oppai Kannon Shrine

LE TETTE SACRE

Quando si parla di Giappone, prima o poi qualcuno tira sempre fuori il festival del pene. Che non è una competizione dove si prendono delle misure o una attrazione di qualche locale per spogliarellisti, ma una festa religiosa legata alla fertilità. Se ne celebra uno famoso a Kawasaki che non è solo una moto, ma anche una città. Tipo Aprilia. Ma perché fossilizzarci su qualcosa di cui, ci scommetto... »

Nakano

TRAFFICANTI DI ANIME (ROBA DA OTAKU)

Premetto subito che “Trafficanti di Anime” in questo caso non si riferisce a sinistri patti con entità sovrannaturali che vi carpiscono lo spirito con l’inganno, ma a comuni mortali che, alla fine del secolo scorso, portavano in occidente di straforo gadgets e derivati relativi all’animazione giapponese (anime). Per certi versi è un po’ lo stesso. In un documentario sul diffondersi della droga in ... »

ANCHE I GIAPPONESI FANNO A PUGNI

ANCHE I GIAPPONESI FANNO A PUGNI

In poche metropoli come Tokyo si percepisce un tale livello di ordine e sicurezza. Basta non rompere le scatole a certi tizi molto, molto tatuati, e difficilmente ti può succedere qualcosa. Un loro quartiere “vivace” come Ikebukuro fa ridere, se confrontato alle nostre periferie. Ikebukuro è comunque l’unico posto dove ho visto in pieno giorno un ragazzo grosso tentare di pestarne un altro smilzo,... »

SAMBA PER LE STRADE DI TOKYO

SAMBA PER LE STRADE DI TOKYO

Diversi anni fa facevo illustrazioni per i cartoni animati della Mondo Tv. Mi passavano i files video dei Dvd e li guardavo con attenzione per fare i disegni somiglianti. Cosa che qualche volta mi riusciva e qualche volta no. C’era una serie per bambini piuttosto tenera, Bubu chacha, ambientata tanto per cambiare a Tokyo, che parlava di un cane che si reincarnava in una macchinina elettrica per st... »