ASTRID BROMURE… RICCA, VIZIATA E SIMPATICA

ASTRID BROMURE… RICCA, VIZIATA E SIMPATICA

Astrid Bromure è un interessante fumetto francese ancora inedito in Italia realizzato da Fabrice Parme per le edizioni Rue de Sévres.
Seguiamo la piccola Astrid nelle sue avventure uscite fino a oggi.

 

Gli albi di Astrid Bromure

Astrid Bromure
Tome 1 – Comment dézinguer la petite souris
(2015)

Astrid Bromure è una ricca bambina che vive in una splendida villa situata sulla sommità di un grattacielo. I suoi genitori sono in viaggio e dovrà passare le prossime due settimane in compagnia dei due fidati domestici di casa: la cameriera Madame Dottie Benchley, il maggiordomo.
Quando uno dei suoi denti sta per cadere, Astrid viene a conoscenza della Fatina dei dentini, ma lei non crede a tutto ciò che le viene detto e vuole scoprire la verità. Decide quindi che è il caso di piazzare qualche trappola per casa, così da risolvere il mistero e scoprire se il topolino che dovrebbe prendere in consegna il dente esiste realmente.

Astrid Bromure
Tome 2 – Comment atomiser les fantomes
(2016)

Stufa di stare a casa ad annoiarsi, Astrid convince i genitori a mandarla a soggiornare nel palazzo di Canterville adibito a collegio. La leggenda dice che il maniero è pieno di fantasmi degli ex studenti e dei proprietari. Molto contenta della sua nuova vita in collegio, dove trova nuove amicizie con cui passare il tempo e, soprattutto, felice di condividere la stanza con le gemelle Gladys e Rebecca, Astrid dovrà capire come diventare popolare in questo contesto per lei nuovo… oltre che imparare ad atomizzare i fantasmi.

Astrid Bromure
Tome 3 – Comment épingler l’enfant sauvage
(2017)

Sempre desiderosa di nuovi amici con cui giocare e stufa di stare in casa, dopo aver sentito parlare alla radio dei bambini selvaggi che abitano nel remoto Gabokonga, la piccola Astrid convince i genitori a portarla in un viaggio in quel lontano paese. L’esperienza di vita nella giungla sarà per la bambina molto più istruttiva del previsto, dandole l’opportunità di conoscere la cultura del luogo e di confrontare le abitudini dei nativi con le proprie. L’incontro con Adam, un bambino che non parla, ma che fischiando riesce a comunicare con gli uccelli e con il suo gatto, sarà per Astrid un’occasione di crescita inaspettata.

Astrid Bromure
Tome 4 – Comment lyophiliser le monstre du Loch Ness
(2018)

Pandora Bromure, la mamma di Astrid, riceve una lettera dal fratello, Hazel, che la invita a trascorrere alcuni giorni presso la sua dimora in Scozia. Decide quindi di partire accompagnata dalla signorina Poppyscoop, la signora Dottie e Astrid. Qui, la bambina farà la conoscenza del suo eccentrico zio, uno strano scienziato che fa esperimenti in un laboratorio in cui si trova ogni specie animale, conosciuta e non.


Per errore Astrid libera un piccolo di plesiosauro, che ben presto comincerà a crescere, velocemente e a dismisura, andandosi a nascondere nelle profondità del lago. L’unica soluzione per rimediare all’accaduto sarà quella di catturarlo e sottoporlo all’effetto della macchina liofilizzante dello zio Hazel.

Astrid Bromure

 

La piccola eroina di Fabrice Parme

Astrid Bromure è un fumetto francese (bande dessinée) per ragazzi, creata dallo sceneggiatore e disegnatore Fabrice Parme. Ha disegnato “Spirou et Fantasio” (Dupuis, 2010) su testi dell’amico Lewis Trondheim, con il quale ha pubblicato anche “Jardin sucrés” (Delcourt, 2011), “Venezia” (Dargaud, 2 volumi, 2001-2002) e “Le roi Catastrophe” (Delcourt, 9 volumi, 2001-2005).
Fino a ora la serie di Astrid Bromure ha visto la pubblicazione di quattro volumi autoconclusivi usciti tra il 2015 e il 2018.

La struttura e la narrazione hanno un piacevole stile retrò, così come i disegni che portano alla memoria lo stile tipico delle sigle dei film commedia degli anni cinquanta e sessanta. Belli anche i colori di Véronique Dreher, che risultano ben dosati, mai troppo carichi e perfettamente in armonia con lo stile dei disegni.
Completamente privo di ombre, il disegno riesce a non risultare “piatto” grazie a una buona quantità di dettagli che riempiono le vignette e le tavole.


Visivamente si tratta di un fumetto particolarmente adatto a un pubblico di giovani lettori, con tavole di ampio respiro e luminose, che nel complesso danno la sensazione di vedere un cartone animato.
Il carattere usato nei baloon è chiaro, maiuscolo e di ottima leggibilità, ma non invasivo e (probabilmente) utilizzato proprio avendo in mente un pubblico di giovanissimi.
Le storie sono ben scritte e “filano via” lisce senza problemi, riuscendo a catturare con la loro vivacità, i colpi di scena, e un umorismo ben dosato.

I personaggi di contorno, che siano ricorrenti o creati per una specifica avventura, sono sempre ben caratterizzati e altrettanto ben inseriti nel contesto. In particolar modo spiccano i due animali domestici di Astrid: il gatto Gatsby e il cane Fitzgerald, particolarmente riusciti nella loro simpatica raffigurazione.

Anche per via della loro natura autoconclusiva e non consequenziale, le avventure ideate da Parme permettono all’autore di introdurre senza problemi vari personaggi creati ad hoc per una determinata storia e totalmente al suo “servizio”, con i quali poter fare interagire al meglio la protagonista.

Il taglio è sempre dinamico e i toni leggeri, specialmente nel quarto volume (e per ora ultimo) uscito nei primi mesi del 2018. La serie è particolarmente piacevole e adatta a chiunque, sebbene la presenza di una grande quantità di testo possa risultare un po’ indigesta per il pubblico più giovane, specie se poco abituato alla lettura.

In definitiva, Astrid Bromuresi si tratta di una piacevole sorpresa.

Ricca, possiede tutto ciò che vuole, è viziata e capricciosa e con un’infanzia priva di difficoltà e preoccupazioni, se non quella di come passare il tempo. Ha perfino un gatto parlante.
Eppure, Fabrice Parme riesce nella non semplice impresa di rendere simpatica questa bambina, che in teoria avrebbe tutte le caratteristiche per risultare antipatica.

Fabrice Parme

 

Tra fumetti e cartoni animati

Fabrice Parme è nato il 24 agosto 1966 a Laxou, vicino a Nancy.
Dopo aver studiato alla scuola di Arti Applicate Duperré, ha proseguito gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Angoulême, nella sezione fumetto. Il suo primo disegno viene pubblicato nel 1988 su Pilote & Charlie, mensile di bande dessinée nato due anni prima dalla fusione delle storiche Pilote e Charlie Mensuel.
Sempre del 1988 è la sua prima esperienza nell’animazione, dove esordisce come decoratore.
Nel 1989 viene pubblicato il suo primo fumetto sulla rivista Écho des Savanes e, nel 1991, Zenda (editore specializzato in bande dessinée, successivamente acquistato da Glénat) dà alle stampe il suo primo album, “Sang de vampire”.
Comincia poi a collaborare come illustratore per diverse riviste e nel campo dell’animazione.
Con Fabrice Fouquet nel 1994 lavora sulla serie “Le Petit Roi”, pubblicata su Spirou e, lo stesso anno, su testi dell’amico Lewis Trondheim disegna la serie umoristica “Venezia”, che vedrà la pubblicazione di due volumi: “Triple Jeu” (Dargaud, 2001) e “Codex Bellum” (Dargaud, 2002).
Nel 1998 gli viene affidata la realizzazione grafica dei personaggi e delle ambientazioni della serie animata “La Famille Pirate”, 40 episodi trasmessi da varie emittenti francesi e canadesi.
La serie è stata anche adattata a fumetti in due albi contenenti storie inedite e realizzati tra il 2012 ed il 2014, insieme alla disegnatrice e sceneggiatrice Aude Picault.
Ancora con Lewis Trondheim, Parme pubblica “Le Roi Catastrophe”, serie in nove volumi usciti per Delcourt tra il 2001 ed il 2005 e di cui si è più volte parlato della realizzazione di una versione animata
Dal 2003, per le edizioni Flammarion Jeunesse Pere Castor, comincia a illustrare i libri per ragazzi della serie “Les enfants du Nil” di Alain Surget.
Sempre per Delcourt e ancora una volta insieme a Trondheim, nel 2006 pubblica “Ovni” (Ufo), one shot con protagonista un simpatico alieno blu schiantatosi con il disco volante sulla Terra dell’era giurassica. Per riparare l’astronave dovrà viaggiare attraverso i percorsi temporali. Il fumetto è diventato una serie animata composta di 104 episodi dalla durata di cinque minuti l’uno, in onda a partire dal 2009.
È invece del 2010 la pubblicazione per Dupuis di “Panique en Atlantique”, il 120° episodio delle avventure di Spirou et Fantasio e sesto nella serie di speciali numeri unici realizzati da autori sempre diversi, intitolata Le Spirou de…
L’anno successivo esce per Delcourt “Jardins sucrés”, volume disegnato quasi completamente con il computer. Entrambe le storie sono realizzate su testi dell’immancabile amico Lewis Trondheim.
Dal 2015 è impegnato come autore di testi e disegni nella realizzazione di Astrid Bromure, per Rue de Sévres.

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