ALEX SCHOMBURG: LO STUPEFACENTE DISEGNATORE MARVEL

ALEX SCHOMBURG: LO STUPEFACENTE DISEGNATORE MARVEL

Che bello girare per le strade di New York nei primi anni quaranta, senza preoccuparsi della Seconda guerra mondiale che infuria in Europa e con uno strano nome in testa: Alex Schomburg.


Quanti colori, sembra di essere in una tavola domenicale di Dick Tracy!


Eccoci a Times Square, l’anonimo quanto nevralgico centro della città.


Guarda, là c’è un’edicola in bianco e nero!

Ehi, è uscito il nuovo numero di Sub-Mariner!


Però l’edicola la voglio a colori: entriamo in questa…

Uffa, senza accorgercene abbiamo sforato di tre anni con la macchina del tempo: i fumetti di supereroi sono quasi spariti e le riviste pulp non escono più.


Ecco, adesso dovremmo esserci risicronizzati. Quanta roba: pulp, comic book, magazine… se solo queste due babbane si spostassero!

Qui c’è da perdere la testa: tu, allarga la finestra del browser per ingrandire l’immagine!


Ma non ti pare di essere un po’ frivolo?

In questo momento a Londra stanno cadendo le bombe tedesche…


Mi dispiace, non posso farci niente: veniamo dal futuro, non possiamo interagire con il passato.

Voglio solo vedere… voglio vedere la copertine di quell’ebreo portoricano: Alex Schomburg (1905-1998).


Ecco una illustrazione interna per una rivista pulp di Martin Goodman, l’editore della Marvel… anche se in questi anni, dopo che è uscito il Capitan Marvel della Fawcett, per evitare confusioni preferisce chiamare la propria casa editrice Timely.


Guarda questa copertina di “Marvel Comics”, il primo albo della Marvel: la Torcia Umana stronca una invasione di crucchi a New York!


Ammira il lavoro di cesello, le copertine di Schomburg dei primi anni della guerra sono più elaborate delle successive. E solo quelle che realizza per la Marvel… sì, la Timely, va bene. Forse gliele schizza l’art director.

Questa sotto deve essere una “ricreazione” (si dice così?) di molti anni dopo con la Torcia Umana sopra il cielo di New York. I musi gialli cercano di colpire la metropoli con il raggio della morte… altro che Osama Bin Laden!


In effetti, per la casa editrice Nedor non lavora così di fino. Ma questa copertina di “Thrilling Comics” fa eccezione.

Mettendo Mussolini sotto il letto di Hitler, Schomburg vuole forse fare intendere che tra i due ci sia un rapporto omosessuale?


Accidenti, un sacrificio umano!

I nazi sono proprio assetati di sangue.


Dopo il 1945 quasi tutti gli editori cancellano le serie dei supereroi perché il pubblico ormai li identifica con la guerra (e quale supercriminale potrebbe reggere il confronto con Hitler?).

Ora Schomburg, firmandosi Xela, adotta uno stile più semplice: in compenso colora con l’aerografo.

Ecco un paio delle tante tarzanelle che uscirono all’epoca… Judy non è certamente un nome esotico come quello della capostipite, Sheena.


E si punta anche sulla fantascienza: questo robot ha ispirato ufficialmente Bender, il simpatico robot di “Futurama”, la serie di cartoni animati realizzata da Matt Groening.


Con la crisi dei comic book, il povero Schomburg è messo così male che si “abbassa” a disegnare alcuni fumetti.

Eccone uno tratto dal primo numero di “Amazing Adventures”, pubblicato nel 1950 dalla Ziff-Davis. Un albo molto ben confezionato, che ospita anche i primi lavori di Wally Wood.


Ormai l’impoverito mondo del fumetto non fa più per lui (Stan Lee lo cerca senza successo per commissionargli del nuovo lavoro) e Alex Schomburg realizza altri tipi di illustrazioni.

Vediamo un paio di copertine per libri tascabili scollacciati.


Soprattutto lavora per riviste e libri di fantascienza, stavolta firmandosi con il suo vero nome.


Con questo è tutto, ormai il nostro viaggio nel tempo alla scoperta di Alex Schomburg è finito.

 


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