50 ATTORI CHE CI HANNO LASCIATO NEL 2016

50 ATTORI CHE CI HANNO LASCIATO NEL 2016

L’anno 2016 sta per concludersi. Due miti della vecchia Hollywood, Olivia de Havilland e Kirk Douglas, sono arrivati al loro centesimo compleanno e superato il secolo d’età. Molti altri sono stati meno fortunati.

Ecco un elenco degli attori e delle attrici internazionali scomparsi nell’arco di questi ultimi dodici mesi: sono stati scelti cinquanta volti familiari anche in Italia.

1 – Pat Harrington Jr. (13 agosto 1929 – 6 gennaio 2016)
Figlio di Pat Harrington Sr, Pat Harrington Jr. vanta una lunghissima carriera iniziata nei primi anni Cinquanta. Ricordato soprattutto per il ruolo del simpatico Dwayne Schneider nella serie televisiva “Giorno per giorno”, durata per ben nove stagioni a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta.

15622210_1167178363400779_6584332970068479175_n2 – Angus Scrimm (19 agosto 1926 – 9 gennaio 2016)
Apprezzato interprete di film dell’orrore. La sua faccia si associa immediatamente alla la serie di film “Phantasm”, in cui ad Angus Scrimm venne affidato il ruolo del babau Tall Man in tutti i capitoli della saga, dal 1979 al 2016. Prese parte anche ad altre pellicole horror quali “Supermarket horror” (1986), “Vampiri” (1991), “Fatal Frames” (1996) “Legend of the Phantom Rider” (2002), “Satanic” (2006) e “John Dies at the End” (2012).

3 – David Bowie (8 gennaio 1947 – 10 gennaio 2016)
Il cantante londinese ha indubbiamente scritto un pezzo di storia della musica, ma ha lasciato il segno anche nel mondo del cinema, dove mai una sua performance è risultata banale o poco gradita al pubblico. Come attore il “Duca Bianco” ha saputo esprimere benissimo la propria poliedricità spaziando sempre con successo attraverso tutti i generi, dalla fantascienza con “L’uomo che cadde sulla Terra” (1976) all’horror con “Miriam si sveglia a mezzanotte” (1983), dall’opera bellica con “Furyo” (1983) al dramma biografico con “Basquiat” (1996). Senza dimenticare le sue musiche e la sua interpretazione di Re dei Goblin nel fantasy per famiglie “Labyrinth – Dove tutto è possibile” del 1986.
Nel gennaio di quest’anno Bowie ha perso definitivamente la sua personale battaglia contro un tumore al fegato.

4 – David Margulies (19 febbraio 1937 – 11 gennaio 2016)
Buon caratterista specializzato in ruoli di contorno. Molto apprezzato da Sidney Lumet. Da tutti ricordato come l’effervescente sindaco di New York in “Ghostbusters” e “Ghostbusters II”.

5 – Alan Rickman (21 febbraio 1946 – 14 gennaio 2016)
Come molti artisti britannici, anche Alan Rickman era un attore formatosi a teatro. Il suo primo ruolo importante ad Hollywood fu quello del terrorista Hans Gruber nell’adrenalinico “Trappola di cristallo” (1988), accanto a Bruce Willis. Poi si fece notare dal grande pubblico per la parte dello sceriffo di Nottingham nel film di Kevin Reynolds “Robin Hood – Principe dei ladri” (1991), per l’angelo Metatron nel satirico “Dogma” di Kevin Smith (1999), nonché per l’interpretazione dell’attore disincantato nel parodistico “Galaxy Quest” (1999). Dal 2001 al 2011 Rickman è stato impegnato nella realizzazione della saga fantasy che ha accompagnato la crescita di una intera generazione di giovani spettatori, quella del maghetto occhialuto Harry Potter. Otto film in cui Alan Rickman ha incarnato il personaggio più complesso, quel Severus Piton che con la sua elusiva ambiguità ed il suo cupo distacco ha saputo conferire spessore all’intero ciclo di storie.
Rickman a 69 anni ha dovuto arrendersi ad un cancro al pancreas.

6 – Franco Citti (23 aprile 1935 – 14 gennaio 2016)
Attore romano molto apprezzato da Pier Paolo Pasolini, che lo diresse in svariati film (“Accattone”, “Mamma Roma”, “Edipo Re”, “Porcile”, “Il Decameron”, “I racconti di Canterbury”, “Il fiore delle Mille e una notte”). Presente con una piccola parte anche nel film di Francis Ford Coppola “Il padrino” (1972).

7 – Abe Vigoda (24 febbraio 1921 – 26 gennaio 2016)
Ottimo caratterista con sessantacinque anni di carriera. Straordinaria la sua somiglianza con Boris Karloff.
Ricordato principalmente per il ruolo di Salvatore Tessio nei film di Coppola “Il padrino” (1972) e “Il padrino – Parte II” (1974). Per quel che riguarda la televisione, la parte più importante di Vigoda è stata quella del detective newyorkese Fish nel telefilm “Barney Miller” e nel suo spin off “Fish”.

15665474_1167179253400690_7066641664251214762_n8 – Tommy Kelly (6 aprile 1925 – 26 gennaio 2016)
Da ragazzino, nel 1938, fece Tom Sawyer nel film “Le avventure di Tom Sawyer”, dal classico di Mark Twain. Ebbe anche un piccolo ruolo in “Via col vento” (1939), ma da adulto abbandonò la recitazione per occuparsi d’altro.

9 – Frank Finlay (6 agosto 1926 – 30 gennaio 2016)
Attore britannico di rara bravura. Una carriera lunghissima in cui è stato l’ispettore Lestrade, Iago, Van Helsing, Adolf Hitler, il moschettiere Porthos, Casanova, Napoleone, Carlo Magno.
Nel 2002 straordinario nella parte del padre di Adrien Brody nel film “Il pianista”, diretto da Roman Polanski. Lavorò anche in Italia con Tinto Brass (“La chiave”, 1983) e Franco Zeffirelli (“Storia di una capinera”, 1993).

10 – Johnny Duncan (7 dicembre 1923 – 8 febbraio 2016)
Johnny Duncan fu il supereroe Robin nel serial cinematografico del 1949 “Batman and Robin” (il secondo dedicato all’uomo pipistrello dopo quello del 1943 intitolato semplicemente “Batman”). La sua carriera non riuscì mai a decollare.

15697391_1167179680067314_1701876778781767160_n11 – Vanity (4 gennaio 1959 – 15 febbraio 2016)
Denise Matthews, in arte Vanity, fu una delle scoperte di Prince, che nei primi anni Ottanta la inserì nel trio canoro della Vanity 6. Come attrice ha preso parte ad una decina di film tra i quali vale la pena ricordare “L’ultimo drago” (1985), “52 gioca o muori” (1986), “Action Jackson” (del 1988, dove recita accanto a Carl Weathers) e il film di fantascienza “Anno 2053 – la grande fuga” (1991). Si ritirò dalle scene negli anni Novanta a causa dei problemi di salute dovuti al consumo eccessivo di sostanze stupefacenti.
Per una strana coincidenza, Vanity è morta all’età di 57 anni, esattamente come il suo pigmalione Prince.

12 – George Gaynes (3 marzo 1917 – 15 febbraio 2016)
Attore finlandese morto alla veneranda età di 98 anni. Anche cantante a abile poliglotta.
Per lui molta televisione e ruoli di contorno in film quali “Abbandonati nello spazio” (1969), “Come eravamo” (1973) e “Tootsie” (1982). La notorietà arrivò col personaggio del comandante Lassard nella saga cinematografica “Scuola di polizia”.

13 – Tony Burton (23 marzo 1937 – 25 febbraio 2016)
Ex pugile passato al cinema. Come attore ha partecipato all’intera saga di “Rocky”, in cui presta la faccia ad un navigato trainer. I fan di John Carpenter lo ricorderanno di sicuro anche per la parte di Wells in “Distretto 13: le brigate della morte” (1976).

14 – George Kennedy (18 febbraio 1925 – 28 febbraio 2016)
Anche se raramente impegnato in ruoli da protagonista, George Kennedy è stato un attore di Hollywood di enorme rilievo.
Nei primi anni di carriera alcuni ruoli secondari in film western, poi nel 1967 un premio Oscar come attore non protagonista per il film carcerario “Nick mano fredda”. Successivamente ricordato soprattutto per il ruolo del pilota Joe Patroni nella serie di film “Airport”. Altri titoli da citare “Lo strangolatore di Boston” (1968), “Una calibro 20 per lo specialista” (1974), “Assassinio sull’Eiger” (1975), “Assassinio sul Nilo” (1978), “La nave fantasma” (1980). Nell’ultima parte della sua carriera ha avuto principalmente ruoli comici, come quello nella serie di film “Una pallottola spuntata”. Per quel che riguarda la televisione, Kennedy fu primo attore nella serie “Poliziotto di quartiere” e recitò nel ruolo di Carter McKay in “Dallas”.

15 – Nancy Reagan (6 luglio 1921 – 6 marzo 2016)
Ricordata da molti semplicemente come la moglie di Ronald Reagan e quindi ex First Lady statunitense, ma Nancy Reagan fu anche attrice, abbastanza attiva ad Hollywood per tutti gli anni Cinquanta col nome di Nancy Davis. Citiamo ad esempio il film di guerra “Le pantere dei mari” (1957), dove Nancy ebbe il ruolo della protagonista femminile proprio accanto al marito Ronald Reagan.
Madre degli attori Patricia Davis e Ron Reagan.

16 – Richard Davalos (5 novembre 1930 – 8 marzo 2016)
Noto anche come Dick Davalos. Interprete minore del panorama hollywoodiano, ma ricordato per essere stato il fratello di James Dean nella grande opera di Elia Kazan “La valle dell’Eden” (1955).
Presente in altri film rimarchevoli come “Gli amanti dei 5 mari” (1955), “Nick mano fredda” (1965) e “I guerrieri” (1970).
Padre dell’attrice Elyssa Davalos (la bella Hillary della serie “La conquista del west”) e nonno dell’attrice Alexa Davalos (Kyra in “The Chronicles of Riddick”).

17 – Robert Horton (25 luglio 1924 – 9 marzo 2016)
Grande interprete del genere western, con numerosi film negli anni Cinquanta e due serie televisive negli anni Sessanta (“Carovane verso il west” e “A Man Called Shenandoah”). Nel 1968 protagonista del film di fantascienza “Il fango verde”.

15622483_1167181400067142_6456801775720339431_n18 – Adrienne Corri (13 novembre 1930 – 13 marzo 2016)
Attrice scozzese ricordata per essere stata la donna brutalizzata da Alex e dai suoi drughi nel film di Stanley Kubrick “Arancia meccanica” (1971). Eccellente interprete di film dell’orrore quali “Prima dell’anestesia” (1958), “Sherlock Holmes: notti di terrore” (1965), “La regina dei vampiri” (1972) e “Madhouse” (1974). Ospite in molte serie televisive inglesi come “Tris d’assi”, “Il mio amico fantasma”, “Dipartimento S”, “UFO” e “Doctor Who”.

19 – Larry Drake (21 febbraio 1949 – 17 marzo 2016)
Attore televisivo noto per la serie “Avvocati a Los Angeles”.
Al cinema è stato il villain Durant nel “Darkman” di Sam Raimi (1990).
Morto all’età di 67 anni pare per una forma di leucemia.

20 – Rita Gam (2 aprile 1927– 22 marzo 2016)
Attrice cinematografica, televisiva e teatrale. Fu sposata con Sidney Lumet e grande amica di Grace Kelly. I suoi film più importanti sono stati “Saadia” (1953), “Gente di notte” (1954), “Il re dei barbari” (1954), “La principessa dei Moak” (1956), “Il re dei re” (1961), “Tre individui tanto odio” (1962) e “Una squillo per l’ispettore Klute” (1971). Lavorò anche in Italia nel peplum “Annibale” (1959) e accanto ad Alberto Sordi in “Costa Azzurra” (1959).

21 – Ken Howard (28 marzo 1944 – 23 marzo 2016)
Attore prevalentemente televisivo. A metà degli anni Settanta protagonista della serie di telefilm “Il cacciatore”. Ha preso parte anche a serie quali “Dynasty”, “I Colby”, “La signora in giallo”, “Melrose Place” e in tempi più recenti “Crossing Jordan”. Ma il ruolo per il quale è maggiormente ricordato e quello dell’allenatore di basket Ken Reeves nella serie televisiva della CBS “The White Shadow”. Lo show fu trasmesso in America a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta e non fu solo una storia di sport, ma ottenne grande apprezzamento per come vennero affrontati temi di enorme rilievo sociale. La serie giunse anche in Italia e fu trasmessa da Italia 1 col titolo “Time Out”.

22 – Garry Shandling (29 novembre 1949 – 24 marzo 2016)
Attore, autore, produttore e regista. Negli anni Ottanta protagonista della sitcom “It’s Garry Shandling’s Show”. In tempi più recenti noto per il ruolo del senatore Stern all’interno del Marvel Cinematic Universe, nei film “Iron Man 2” (2010) e “Captain America: The Winter Soldier” (2014). Morto all’età di 66 anni per un attacco cardiaco.

23 – Patty Duke (14 dicembre 1946 – 29 marzo 2016)
Conosciuta anche come Patty Duke Astin durante il su matrimonio con l’attore John Astin (il noto Gomez Addams ne “La famiglia Addams”). Madre degli attori Sean Astin (Samvise Gamgee nella trilogia de “Il signore degli anelli”) e Mackenzie Astin, nonchè nonna dell’attrice Ali Astin.
Patty Duke iniziò a recitare giovanissima ed ottenne grande successo (ed un premio Oscar) per il film del 1962 “Anna dei miracoli”, in cui interpretò la parte di una ragazza cieca e sordomuta. Parte che Patty Duke aveva già avuto in precedenza in uno spettacolo di Broadway.
Negli anni Sessanta fu protagonista di una serie televisiva intitolata “The Patty Duke Show”. Da allora lavorò principalmente per il piccolo schermo in film per la televisione o come guest star in svariati telefilm.
Patty Duke soffriva di disturbo bipolare ed è morta a 69 anni dopo una vita turbolenta caratterizzata da ben quattro matrimoni, tre figli con tre diversi uomini, due divorzi ed un matrimonio annullato (quello col padre biologico di Sean Astin).

24 – Amber Rayne (19 settembre 1984 – 2 aprile 2016)
Meghan Wren, nota nell’industria pornografica col nome di Amber Rayne, ha incontrato la morte a 31 anni per un cancro all’utero.
Nella sua carriera di attrice a luci rosse ha interpretato le versioni “porn parody” di Madame Masque e di Harley Quinn.

15622066_1167183150066967_5842004080355186009_n25 – Chyna (27 dicembre 1969 – 20 aprile 2016)
Joan Marie Laurer, meglio nota come Chyna, è stata campionessa di wrestling femminile prima di passare alla World Wrestling Federation dove ha avuto modo di affrontare sul ring anche wrestler maschi. Grazie al suo fisico atletico intraprese poi la carriera di attrice recitando in film d’azione a basso costo come “Alien Fury: Countdown to Invasion” (2000) e “Alien Tracker” (2003).
Nel 2011 accettò il suo primo film pornografico e successivamente arrivò alla corte di Axel Braun (figlio di Lasse Braun) specializzandosi nell’interpretare la versione “porn parody” di She-Hulk.
Morta a 46 anni a causa di un’overdose.

26 – Prince (7 giugno 1958 – 21 aprile 2016)
Il genio di Minneapolis era certamente più noto come cantautore e musicista che come attore, ma la sua arte è arrivata inarrestabile fino al mondo della celluloide ed è giusto includerlo in questo elenco. Fu infatti protagonista dei film musicali “Purple Rain” (1984), “Under the Cherry Moon” (1986) e “Graffiti Bridge” (1990), gli ultimi due da lui anche diretti.
Le cause della morte non sono mai state chiarite del tutto. Si parla di abuso di antidolorifici oppiacei.

27 – Joe Fleishaker (1954 – 23 maggio 2016)
Volto notissimo per tutti i fan della Troma Entertainment, la casa di produzione americana specializzata in film horror demenziali a bassissimo costo. Tra i suoi film più noti “Sgt. Kabukiman N.Y.P.D.” (1990) “Terror Firmer” (1999), “Citizen Toxie: The Toxic Avenger IV” (2000), “Poultrygeist: Night of the Chicken Dead” (2006). Soffriva di problemi cardiaci a causa della forte obesità.

28 – Burt Kwouk (18 luglio 1930 – 24 maggio 2016)
Attore britannico con una discreta carriera, ma al grande pubblico noto soprattutto per il personaggio di Cato, l’aiutante dell’ispettore Jacques Clouseau nella saga cinematografica di Blake Edwards de “La Pantera Rosa”. Ha recitato anche in famose serie televisive inglesi come “Agente speciale”, “Simon Templar”, “Jason King” e “Doctor Who”.

29 – Marina Malfatti (25 aprile 1933 – 8 giugno 2016)
Ottima interprete del nostro cinema di genere. Presente in parecchi thriller/horror italiani anni Settanta come “La notte che Evelyn uscì dalla tomba” (1971), “Sette orchidee macchiate di rosso” (1972), “La dama rossa uccide sette volte” (1972), “Il prato macchiato di rosso” (1973). Nell’epoca d’oro degli sceneggiati Rai, la Malfatti fu protagonista di uno dei più intriganti tra essi, “Il Fauno di marmo”, del 1977.

30 – Michu Meszaros (20 settembre 1939 – 13 giugno 2016)
Attore nato a Budapest affetto da nanismo. Arrivò al cinema nel 1988 diventando il personaggio simbolo del film dell’orrore americano “Waxwork – Benvenuti al museo delle cere” (1988). Rimase poi nel genere partecipando a “Warlock: The Armageddon” (1993) e “Freaked – sgorbi” (1993).

31 – Anton Yelchin (11 marzo 1989 – 19 giugno 2016)
Recitava già da ragazzino ed era uno dei giovani artisti più promettenti in circolazione. Nel 2001 fu il giovane protagonista del film “Cuori in Atlantide”. Nel 2009 scelto per il ruolo del nuovo timoniere russo Chekov nella versione modernizzata di “Star Trek” e successivamente per il ruolo del Kyle Reese adolescente in “Terminator Salvation”. Nel 2011 protagonista di “Fright Night – Il vampiro della porta accanto” (remake di “Ammazzavampiri”) e nel 2013 due ottimi successi come “Il luogo delle ombre” e “Solo gli amanti sopravvivono”. Una carriera ormai avviata verso i massimi livelli stroncata a 27 anni da un banale incidente con l’auto avvenuto nel vialetto di casa.

32 – Bud Spencer (31 ottobre 1929 – 27 giugno 2016)
Intraprese una proficua carriera artistica nel mondo del cinema dopo aver ottenuto grandi risultati da atleta gareggiando nelle discipline del nuoto e della pallanuoto. Assunse il nome di Bud Spencer solo nei tardi anni Sessanta, prima si chiamava ancora Carlo Pedersoli. Fu eccellente interprete di spaghetti western e commedie avventurose, da solo o formando uno straordinario duo con l’amico Terence Hill. Alcuni titoli: “Dio perdona… Io no!” (1967), “I quattro dell’Ave Maria” (1968), “La collina degli stivali” (1969), “Lo chiamavano Trinità…” (1970), “Continuavano a chiamarlo Trinità” (1971), “…Più forte ragazzi!” (1972), “Anche gli angeli mangiano fagioli” (1973), “Piedone lo sbirro” (1973), “…altrimenti ci arrabbiamo!” (1974), “I due superpiedi quasi piatti” (1977), “Io sto con gli ippopotami” (1979), “Chi trova un amico trova un tesoro” (1981), “Banana Joe” (1982), “Nati con la camicia” (1983), “Non c’è due senza quattro” (1984).

33 – Noel Neill (25 novembre 1920 – 3 luglio 2016)
La prima Lois Lane in versione live action. Noel Neill interpretò la famosa giornalista del Daily Planet nel serial cinematografico “Superman” (1948), nel serial cinematografico “Atom Man vs. Superman” (1950) e nella serie televisiva “Adventures of Superman” (1952–1958).
Morta quest’anno all’età di 95 anni.

15697607_1167185176733431_7723013464590250413_n34 – Jerry Doyle (16 luglio 1956 – 27 luglio 2016)
Attore non molto noto, ma gli appassionati di fantascienza sicuramente lo ricorderanno per la parte di Michael Garibaldi nella serie televisiva di J. Michael Straczynski “Babylon 5”.
Morto a 60 anni per le complicanze dovute all’alcolismo.

35 – Gloria DeHaven (23 luglio 1925 – 30 luglio 2016)
Figlia degli attori Carter DeHaven (1886–1977) e Flora Parker DeHaven (1883–1950) e madre dell’attore Richard DeHaven.
Gloria DeHaven fece il suo esordio nel cinema ancora bambina nel 1936 in “Tempi moderni” ed ebbe il suo periodo di maggior fortuna negli anni successivi partecipando a commedie o commedie musicali quali “Due ragazze e un marinaio” (1944), “Hotel Mocambo” (1944), “L’uomo ombra torna a casa” (1945), “Il dottore e la ragazza” (1949), “L’allegra fattoria” (1950), “Quattro ragazze all’abbordaggio” (1951) e “Tre americani a Parigi” (1954). Poi solo sporadiche apparizioni in varie serie televisive fino agli anni Novanta.

36 – Kenny Baker (24 agosto 1934 – 13 agosto 2016)
Amatissimo dai fan di Star Wars, Kenny Baker era il nano che ha dato il movimento al droide R2D2 sia nella prima che nella seconda trilogia della saga. Come attore vero e proprio fornì un’ottima prova nel film “I banditi del tempo” (1981), diretto da Terry Gilliam.
Particine anche in “Flash Gordon” (1980), “The Elephant Man” (1980), “Labyrinth” (1986), “Willow” (1988).

37 – Steven Hill (24 febbraio 1922 – 23 agosto 2016)
Attore principalmente televisivo. Negli anni Sessanta interpretò Daniel Briggs nella serie “Missione impossibile”. In età avanzata è invece ricordato per “Law & Order – I due volti della giustizia”, serie nella quale Steven Hill mantenne per ben dieci anni il ruolo dell’esperto procuratore Adam Schiff.

38 – Gene Wilder (11 giugno 1933 – 29 agosto 2016)
Jerome Silberman, meglio noto come Gene Wilder, è morto all’età di 83 anni per le complicanze dovute al morbo di Alzheimer. Una grave perdita per il cinema ed in particolar modo per la commedia, genere di cui Wilder è stato un autentico gigante. Per lui il ruolo della consacrazione è stato quello di Willy Wonka, il misterioso e bizzarro proprietario di una fabbrica di dolciumi (dove da vent’anni strani esseri chiamati Umpa Lumpa hanno rimpiazzato la comune manodopera) nella commedia musicale “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” (1971). Decisivo inoltre il suo sodalizio con Mel Brooks, col quale ha lavorato in opere memorabili quali “Per favore, non toccate le vecchiette” (1967), “Mezzogiorno e mezzo di fuoco” (1974) e “Frankenstein Junior” (1974). Nel film “Wagon-lits con omicidi” (1976), per la regia di Arthur Hiller, nacque spontaneamente il duo comico formato dallo stesso Wilder con Richard Pryor. I due gireranno insieme altri tre film, “Nessuno ci può fermare” (1980), “Non guardarmi: non ti sento” (1989) e “Non dirmelo… non ci credo” (1991).
Non solo attore, Gene Wilder si è cimentato anche dietro la macchina da presa firmando regia e script di alcuni film da lui stesso interpretati come ad esempio “Il fratello più furbo di Sherlock Holmes” (1975), “La signora in rosso” (1984) e “Luna di miele stregata” (1986).

15665927_1167187076733241_1773566575151603347_n39 – Hugh O’Brian (19 aprile 1925 – 5 settembre 2016)
Hugh O’Brian ci ha lasciati all’età di 91 anni, al termine di una carriera lunghissima iniziata nei tardi anni Quaranta. Dopo una sfilza di film western, nel 1955 approdò alla televisione e fu il protagonista de “Le leggendarie imprese di Wyatt Earp”, serie televisiva durata per ben sei anni. Successivamente ha fatto spesso la guest star in svariati telefilm senza disdegnare sporadiche apparizioni al cinema come in “Dieci piccoli indiani” (1965) o “Marines: sangue e gloria” (1966). Nel 1976 era nel cast del grande western crepuscolare “Il pistolero”, l’ultimo film in assoluto di John Wayne. Hugh O’Brian interpretò Wyatt Earp per un’ultima volta nel 1994 nel film televisivo “Wyatt Earp: Return to Tombstone”.

40 – Alexis Arquette (28 luglio 1969 – 11 settembre 2016)
Attore transgender fratello (poi sorella) di Rosanna, Patricia, David e Richmond Arquette. Negli anni Novanta, dopo un piccolo ruolo in “Pulp Fiction”, prese parte ad alcuni film dell’orrore quali “A volte ritornano… ancora”, “Gli adoratori del male” e “La sposa di Chucky”. La sua morte è avvenuta a causa delle complicanze del virus Hiv.

41 – Bill Nunn (20 ottobre 1953 – 24 settembre 2016)
Robbie Robertson nella trilogia di “Spider-Man” diretta da Sam Raimi. Visto anche in altre pellicole quali “L’inferno nello specchio” (1995), “Il collezionista” (1997), “La leggenda del pianista sull’oceano” (1998), “La trappola” (1998).
Morto a 62 anni di leucemia.

42 – John Carson (28 febbraio 1927– 5 novembre 2016)
Volto piuttosto noto della casa di produzione britannica Hammer. Fu uno dei tre nobiluomini che causano la resurrezione del famelico vampiro transilvano in “Una messa per Dracula” (1970). Lavorò anche in altre opere della Hammer quali “La lunga notte dell’orrore” (1966) e “Capitan Kronos – Cacciatore di vampiri” (1974). John Carson prese parte anche alle più note serie televisive inglesi quali “Ivanhoe”, “Oliver Twist”, “Agente speciale”, “Simon Templar”, “Dipartimento S”, “The Professionals” e “Doctor Who”.

43 – Robert Vaughn (22 novembre 1932 – 11 novembre 2016)
Attore attivissimo dagli anni Cinquanta fino alla sua morte.
Nel nutrito elenco dei suoi film figurano “Adolescente delle caverne” (1958), “I segreti di Filadelfia” (1959), “I magnifici sette” (1960), “Bullitt” (1968), “Il cervello di Mr. Soames” (1970), “I magnifici sette nello spazio” (1980), “Ultimo rifugio: Antartide” (1980), “Superman III” (1983).
In televisione ricordato per il ruolo di Napoleon Solo nella serie di telefilm “Organizzazione U.N.C.L.E.” e per quello di Harry Rule nella serie “Gli invincibili”.

44 – Lupita Tovar (27 luglio 1910 – 12 novembre 2016)
Attrice messicana che ha vissuto ben 106 anni. Nel 1931 aveva interpretato Eva nella versione spagnola di “Dracula”, quella diretta da George Melford. Altri suoi titoli di rilievo sono “Carambola d’amore” (1936) e “Inferno verde” (1940).
Era la madre dell’attrice Susan Kohner e nonna dei registi Paul Weitz e Chris Weitz.

45 – Valerie Gaunt (9 luglio 1932 – 27 novembre 2016)
Attrice britannica usata dalla Hammer nei film dell’orrore “La maschera di Frankenstein” (1957) e “Dracula il vampiro” (1958).
Nel maggio del 1958 si sposò e cessò l’attività di attrice.

46 – Van Williams (27 febbraio 1934– 28 novembre 2016)
Attore televisivo protagonista nei primi anni Sessanta della serie “Bourbon Street Beat” e del suo spin off “Surfside 6”. Nel 1966 interpretò l’eroe Britt Reid nella serie “The Green Hornet”, dove recitò accanto a Bruce Lee. Williams e Lee vestirono i panni dl calabrone verde e del suo aiutante Kato anche nella serie televisiva di Batman.

47 – Don Calfa (3 dicembre 1939 – 1 dicembre 2016)
Una lunga sequenza di ruoli minori in una lunga carriera iniziata negli anni Sessanta. Indimenticabile nella parte di Ernie nel classico dell’horror anni Ottanta “Il ritorno dei morti viventi” (1985).

48 – Peter Vaughan (4 aprile 1923 – 6 dicembre 2016)
Attore britannico di lunga esperienza. Lavorò in opere come “Cane di paglia” (1971), “L’agente speciale Mackintosh” (1973), “Zulu Dawn” (1979), “I banditi del tempo” (1981) e “Brazil” (1985). Conobbe un discreto successo in età avanzata col ruolo del vecchio Targaryen cieco nella serie Televisiva “Il trono di spade”.

49 – Alan Thicke (1 marzo 1947 – 13 dicembre 2016)
Artista canadese noto anche come cantautore e conduttore di show televisivi. Come attore ricordato per il ruolo di Jason Seaver nella sitcom “Genitori in blue jeans”.
Ex marito dell’attrice Gloria Loring e della modella Gina Tolleson. Padre del cantante Robin Thicke.
Morto a 69 anni stroncato da un infarto.

50 – Zsa Zsa Gabor (6 febbraio 1917 – 18 dicembre 2016)
Ultima del nostro elenco la bellissima Zsa Zsa Gabor, già gravemente malata e deceduta solo qualche giorno fa per un infarto all’età di 99 anni. Regina del gossip per decadi, ha avuto ben nove mariti, tra i quali l’attore George Sanders (1906–1972) ed il magnate Conrad Hilton (1887–1979). Sorella delle attrici Eva Gabor (1919–1995) e Magda Gabor (1915–1997). Madre dell’attrice Francesca Hilton (1947–2015). Nacque in Ungheria ed approdò ad Hollywood nei primi anni Quaranta. I suoi film da ricordare sono “Moulin Rouge” (1952, di John Huston), “Il nemico pubblico n° 1” (1953), “Il diabolico avventuriero” (1956), “La regina di Venere” (1958). Nel ’58 anche una parte minore ne “L’infernale Quinlan” di Orson Welles. Tra le sue apparizioni televisive, molto simpatica quella del 1968 dove interpretò la villainess Minerva nella terza stagione di “Batman”.

1 commento

  1. … e Carrie Fisher, la principessa Leila di ‘Guerre stellari’, morta il 27 dicembre 2016.

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