TRIS DI ROMA E NAPOLI PER IL SECONDO POSTO

TRIS DI ROMA E NAPOLI PER IL SECONDO POSTO

La 29^ giornata di campionato non dice nulla di nuovo: in testa vincono Juventus, Roma e Napoli staccandosi dalla quarta posizione e in coda perdono Palermo, Crotone e Pescara mantenendo sempre più bassa la quota salvezza. Nel mezzo, la corsa per l’Europa League rimane aperta con il ritorno alla vittoria dell’Atalanta e del Milan che guadagnano punti su Inter e Lazio entrambe fermate sul pari da Torino e Cagliari. Vince ancora al 90° la Fiorentina sempre grazie a Kalinic. Poker sia per il Bologna che per l’Udinese. Il campionato riprenderà i primi di aprile dopo la sosta per le nazionali.

Bella sfida all’ “Olimpico” di Torino dove i granata hanno ospitato una Inter reduce da 12 gol segnati nelle ultime due giornate. La sfida ha visto di fronte anche due dei bomber più prolifici del campionato, Belotti e Icardi, che in quest’occasione sono rimasti a bocca asciutta nonostante una gara giocata ad alti ritmi da entrambe le formazioni. Al 27° Kondogbia rientra dal fondo, si libera di Lukic e scarica un sinistro non irresistibile. Hart interviene goffamente non riuscendo ad evitare che il pallone termini in rete. Al 33°, sugli sviluppi di un corner, Baselli libero a centro area infila di testa Handanovic per il pareggio dei padroni di casa. Nel secondo tempo i granata iniziano di buon piglio sfiorando in più di un’occasione il vantaggio che arriva al 59° con una bella girata di destro di Acquah. Trovandosi sotto di una rete, l’Inter si riversa nella metà campo avversaria trovando l’immediato pareggio al 62° con Candreva complice un’altra papera clamorosa di Hart. Finisce 2 a 2 una bella gara giocata a viso aperto ma che non serve all’Inter nel difficile se non impossibile inseguimento al terzo posto.

A “San Siro”, il Milan riparte dopo la sconfitta bruciante contro la Juve battendo senza fatica un Genoa ormai senza stimoli e privo di quell’orgoglio necessario ad una squadra composta da uomini. Nonostante una rosa contata, Montella riesce a dare sempre la giusta dose di grinta per provare a ritornare in Europa dopo anni di assenza. Al 33° Mati Fernandez sigla il primo gol con la maglia rossonera portando in vantaggio i padroni di casa grazie ad un delizioso tocco sotto superando Lamanna in uscita. Il secondo tempo è uno spot alla bruttezza calcistica con un Genoa che nonostante lo svantaggio si limita a fraseggiare senza mai provare una verticalizzazione. Gli ultimi 30 secondi di gara sono il triste riassunto di un match che non verrà certo ricordato per la sua epicità: palla in possesso del Genoa che attende il fischio finale senza mai provare a crossare verso l’area di rigore alla ricerca di un disperato pareggio. Finisce 1 a 0 per il Milan che continua la sua corsa verso un posto in Europa League.

Partita dalle due facce quella disputata al “Castellani” tra Empoli e Napoli. Gli ospiti dominano per tutti i primi 45 minuti avendo subito l’occasione per passare in vantaggio dopo 7 minuti grazie ad un calcio di rigore concesso per un contatto in area tra Costa e Mertens: dagli 11 metri è proprio il fuoriclasse belga a farsi parare l’esecuzione da Skorupski. Gli uomini di Sarri non demordono e al 19° Insigne porta avanti i suoi con un destro preciso. Al 24° Mertens si riscatta dopo l’errore dal dischetto con una sontuosa punizione a giro che scavalca la barriera e si infila sotto l’incrocio dei pali. Al 38°, altro rigore per il Napoli per un atterramento in area di Callejon da parte di Pasqual: questa volta si presenta dagli 11 metri Insigne che trasforma con grande freddezza. Nel secondo tempo il Napoli pare accontentarsi del notevole vantaggio concedendo campo ai padroni di casa che al 70° accorciano le distanze con El Kaddouri su calcio di punizione. All’81° altro calcio di rigore, questa volta per i toscani per un fallo di Ghoulam su Krunic: dal dischetto è Maccarone a spiazzare Reina riaprendo la gara. Nel finale l’Empoli sfiora il clamoroso pareggio ancora con “Big Mac” che non trova lo specchio della porta. Vittoria importante per i partenopei nella sfida al secondo posto con la Roma. All’Empoli va il merito di averci provato fino alla fine nonostante un orrendo primo tempo.

Archiviata la qualificazione ai quarti di Champions League, la Juventus torna in campo al “Ferraris” per affrontare una Sampdoria in forma. Dopo un’occasione non sfruttata da Quagliarella, gli ospiti passano in vantaggio dopo soli 7 minuti grazie ad un gran colpo di testa in tuffo di Cuadrado su cross di Asamoah. I bianconeri dominano il primo tempo senza concretizzare le molte occasioni procurate. Da segnalare l’infortunio per Dybala che al 28° deve abbandonare il campo per un problema muscolare. Il secondo tempo scorre via senza grosse occasioni da entrambe le parti. Tre punti importanti per la Juventus che consolida sempre più il suo primato in classifica.

Dopo l’umiliazione della scorsa settimana, l’Atalanta torna a vincere strapazzando un Pescara demotivato e con un piede già in serie B. Ci vogliono 13 minuti ai padroni di casa per sbloccare il risultato con Gomez che con un rasoterra batte Bizzarri sfruttando un cross teso in area di Hateboer. Il primo tempo fila via con il Pescara che non ha quasi mai impensierito la retroguardia dei padroni di casa. Al 69° Grassi raddoppia sfruttando un bel cross del Papu Gomez. Dopo la traversa di Paloschi all’82°, l’Atalanta trova il terzo gol al 93° ancora con Gomez che dall’altezza del dischetto sfrutta un assist di Kessie per trafiggere Bizzarri. Con questo ritorno alla vittoria, la squadra di Gasperini supera il Milan agganciando l’Inter in classifica.

Allo “Scida”, Crotone e Fiorentina danno vita ad una partita di alti e bassi ma dai ritmi blandi. I viola creano più occasioni rispetto ai calabresi ma si dimostrano poco cinici sotto porta. Al 31° Ilicic pennella un gran tiro a giro che si stampa sul palo (sesto legno stagionale per lui). Al 61° è Falcinelli ad andare vicino al gol centrando il palo con un tiro raso terra dal limite dell’area. L’entrata in campo di Saponara al posto di uno spento Chiesa da più sostanza alla manovra viola e al 90° proprio un gran assist dell’ex Empoli imbecca dentro l’area Kalinic che beffa Cordaz in uscita con un pallonetto. Vittoria meritata ma sofferta per la squadra di Sousa che continua a tenere accesa la speranza per un posto in Europa.

Bologna e Chievo hanno ormai poco da chiedere a questo campionato e nella gara al “Dall’Ara” danno vita ad un match dai 2 volti. Dopo un primo tempo blando sbloccato al 40° da una rete di Castro al limite del fuorigioco, nel secondo tempo si accende l’incontro grazie a 45 minuti strepitosi degli undici di Donadoni. Al 61° Verdi pareggia i conti con un gran tiro di potenza che si insacca sul primo palo. Al 72° è la volta di Dzemaili che imbeccato da un bel cross di Di Francesco si tuffa e impatta di testa a pochi passi da Sorrentino. Il Chievo sparisce dalla partita e il Bologna continua il proprio monologo alla ricerca del terzo gol che arriva al 90° ancora grazie a Dzemaili dopo un contropiede eseguito magistralmente. Al 93° c’è gioia anche per Di Francesco che mette la ciliegina ad una grande partita.

La Lazio sbatte sul muro eretto dal Cagliari impattando per 0 a 0 al “Sant’Elia” rallentando la propria corsa all’Europa. Poche occasioni nel primo tempo , nella seconda frazione di gioco i biancocelesti tentano di portare a casa i tre punti senza però concretizzare le poche occasioni create. I padroni di casa si fanno pericolosi negli ultimi 15 minuti meritandosi il punto ottenuto in classifica.

Al “Friuli” di Udine il Palermo continua a non approfittare dei passi falsi dell’Empoli per avvicinarsi al quartultimo posto. La squadra di Lopez aveva iniziato la gara col piglio giusto passando in vantaggio dopo soli 12 minuti grazie ad una rete di Sallai, al suo primo gol in serie A. I rosanero sembrano tenere bene ma al 42° subiscono il pareggio con un gran gol di Thereau che da 25 metri lascia partire un bolide che si insacca nell’angolino basso. La gara si mantiene vivace e al 60° Zapata rompe gli equilibri portando in vantaggio i padroni di casa segnando da posizione ravvicinata. Al 68° De Paul sigla il 3 a 1 approfittando di una respinta corta di Posavec. Per il Palermo è buio totale e al 74° Diamanti perde la testa allargando il gomito all’altezza del volto di De Paul: l’arbitro Maresca non ci pensa due volte ed estrae il rosso diretto. Il definitivo 4 a 1 porta la firma di Jankto che di sinistro ribatte in rete con un tap-in vincente. Seconda vittoria consecutiva per la squadra di Delneri mentre i rosanero rimangono al terzultimo posto con 15 punti.

Nel posticipo della domenica, la Roma vendica l’eliminazione contro il Lione in Europa League battendo all’ Olimpico un buon Sassuolo per 3 a 1 confermandosi al secondo posto. L’inizio è scoppiettante con occasioni da entrambe le parti già dopo 3 minuti. Al 9° è il Sassuolo a passare in vantaggio con Defrel che sfrutta un cross di Berardi piazzando di sinistro la palla sotto la traversa. Dopo nemmeno 60 secondi dal vantaggio, gli ospiti hanno l’occasione per raddoppiare ancora con Defrel ma la palla esce di poco a lato. Nel momento migliore per gli ospiti, la Roma trova il pareggio con Paredes che da fuori area infila Consigli con un destro preciso. La squadra di Di Francesco gioca un gran primo tempo sfiorando in più di un’occasione il gol del nuovo vantaggio ma al secondo minuto di recupero è Salah a trovare il gol del 2 a 1 giallorosso con un tap-in sotto rete. Il secondo tempo cala di intensità e la Roma mantiene il vantaggio cercando di rischiare il meno possibile. Al 68° Dzeko, entrato da pochi minuti, mette la firma sul definitivo 3 a 1 che assicura agli uomini di Spalletti i tre punti necessari per sperare ancora di rientrare nella lotta scudetto.

 

di ales
sono nato a Novi Ligure (AL) il 6 gennaio del 1976. il resto lo devo scoprire pure io.

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